Serge Lutens: il collezionista

Come nasce la passione per un brand di fragranze? L’abbiamo chiesto a Roberto Greco, fotografo, collezionista di profumi della Maison Serge Lutens

Nel mondo delle fragranze Serge Lutens é un’icona. L’esordio come make up artist per Vogue, a fianco di maestri della fotografia come Richard Avedon, Guy Bordin e Irving Penn, poi il passaggio dall’altra parte dell’obiettivo. Una linea di cosmetici creata per Christian Dior, e all’epoca etichettata da Vogue come “rivoluzionaria” e poi le campagne pubblicitarie per Shiseido, scatti che vengono esposti al Guggenheim Museum di New York, mentre alcuni cortometraggi pubblicitari sono premiati con due Leoni d’Oro al Festival di Venezia. Fino ad arrivare al lancio della sua linea di fragranze, amatissime dagli addetti al settore e anche dal pubblico. Tra i fan delle creazioni di Serge Lutens il fotografo Roberto Greco, svizzero (é nato a Ginevra) ma di origini italiane, collezionista dei profumi della maison. Una passione per la fotografia, come Monsieur Lutens, che si é concretizzata nel suo lavoro. Roberto vive a Parigi e le sue immagini sofisticate sono state esposte in tutto il mondo oltre a comparire periodicamente in diversi magazine. Negli ultimi periodi lavora spesso per il mondo del profumo, sopratutto di nicchia. Tra tutti i profumi che ha avuto modo di provare i suoi preferiti sono quelli di Serge Lutens tanto che li colleziona. Ma come nasce questa sua passione?

“La maison Serge Lutens ha un posto importante nella mia passione. I nomi, i colori, le boccette, le storie, il suo universo intero mi da brividi, ancora oggi. Ed è l’unico marchio di cui faccio la collezione. Ho scoperto i profumi di Serge Lutens per caso in una profumeria. Sono stato attratto dalla forma dei flaconi, ma sopratutto dai nomi. Il primo che ho preso in mano era “Arabie”, proprio perché il suo nome mi aveva incuriosito. Da allora ho iniziato a collezionarli arrivando a quota 46, alcuni doppioni, perché ci sono varie versioni.  Due anni fa ho spedito a Monsieur Lutens un ritratto fotografico di donna che avevo fatto ispirandomi al suo mondo fotografico. Ricevere una sua risposta è stato un regalo!

Tra tutti i profumi di Serge Lutens della mia collezione,questi sono i miei preferiti:

“Chêne”: è stato il primo. Un legno liquoroso, aspro e poi morbido. La forza della sensualità.

“Santal de Mysore”: il suo odore mi ha ossessionato per giorni da una mouillette che avevo nel portafoglio. Un sandalo speziato, quasi culinario, palpabile.

“Serge Noire” perché è un profumo fatto di mille storie. Le prime volte è stato lui ad indossarmi e non mi piaceva, ma oggi è uno dei miei preferiti per i suoi chiodi che sanno di garofano “dandy” e i suoi vapori di incensi carbonizzati.

“La Myrrhe”: semplicemente un capolavoro. Una mirra metallica, con tocchi amari e frizzanti di scorza di mandarino. Molto chic, elegante, potente senza urlare.

“Cuir Mauresque”: perché due parole basterebbero : soave sensualità.

“Santal Blanc”: indossare un profumo che sa di pelle salata, cosa c’è di più fantastico? Un sandalo latteo e pepato…