Serge Lutens: Questionario Olfattivo

Ci sono persone che hanno il dono innato di eccellere in tutto ciò che fanno; Serge Lutens è uno di questi. La sua carriera è stata un susseguirsi ininterrotto di successi; dalla fotografia al mondo del make up e dei profumi. Incontro con un genio indiscusso alla scoperta del suo universo olfattivo…..

Serge Lutens é, per tutti gli appassionati di beauty, un icona e genio indiscusso della profumeria. Prima di diventare un creatore di fragranze, Monsieur Lutens si è divertito a testare il suo incredibile talento lavorando come make up artist per Vogue, al fianco di maestri della fotografia del calibro di Richard Avedon, Guy Bordin e Irving Penn, per poi passare dall’altra parte dell’obiettivo. Nel 1968 crea una linea di cosmetici per Christian Dior, all’epoca etichettata da Vogue come “rivoluzionaria”. Negli anni ’80 il colosso del beauty Shiseido gli affida le campagne pubblicitarie e i suoi scatti vengono esposti al Guggenheim Museum di New York, mentre alcuni cortometraggi pubblicitari sono premiati con due Leoni d’Oro al Festival di Cannes. Quando realizza la sua prima fragranza per Shiseido, scopre la sua nuova e attuale vocazione. Fonda quindi a Parigi Les Salons du Palais Royal, incredibile tempio del profumo che diventa una tappa obbligata per i cultori del genere. Nel 2000 lancia la sua linea personale Serge Lutens Parfum et Beauté: un successo annunciato che gli assicura per quattro anni consecutivi la vittoria del FiFi Award, l’oscar americano del profumo. La sua ultima creazione é  Dent de Lait, omaggio al passaggio dall’infanzia spensierata alla fase successiva, quella che comprende il dolore e la paura, attraverso il rito della perdita del primo dente da latte, da cui il nome Dent de Lait (dente di latte).

Un profumo che le ricorda la sua infanzia. I profumi sono dentro di noi. Ogni volta che sentiamo un profumo la nostra memoria lo assimila, e questo processo ritorna infinite volte, come un boomerang. C’è da dire che, prima dei sette anni (l’età della ragione), il nostro cervello registra circa 500.000 odori, quindi non ho un ricordo particolare di quel periodo.

Il primo profumo che ha indossato o comprato. Prima di iniziare a crearli, non ero solito portare profumi. Perciò non li ho mai nemmeno comprati, né per me né per qualcun altro.

Il suo odore preferito. Quello che si presenta in un istante particolare, che mi piace perché appartiene ad un determinato contesto. In un momento diverso potrei anche detestarlo: un odore non è un’astrazione fissa, cambia a seconda delle nostre emozioni e del nostro vissuto.

Un odore di cibo che le piace. Gli odori della cucina mi piacciono soprattutto quando ho fame. Dopo aver mangiato, lo stesso odore che prima apprezzavo, potrebbe disgustarmi. Non c’è niente di peggio di un appartamento che trattiene l’odore del cibo!

Un odore che odia. Risponderei la stessa cosa che ho detto dell’odore che amo di più: dipende. Riesco ad amare anche degli odori terribili se il contesto mi affascina, e viceversa.

Un profumo che avrebbe voluto inventare. Il profumo per me è un veicolo espressivo. Creare un profumo solo per la finalità del prodotto stesso non ha alcun senso. Non lavoro per ragioni “di mercato”, ma per comunicare qualcosa attraverso una fragranza. Tanto meglio per chi la troverà interessante, il resto non mi interessa.

Se fosse un profumo, quale le piacerebbe essere? Al contrario di ciò che si pensa, un profumo non è solo un odore, è ciò che ci rimane delle esperienze e degli oggetti con cui veniamo a contatto: il profumo di un libro, di un film, di una persona, di un’epoca…

Il suo fiore preferito. La rosa, soprattutto per il suo aspetto artistico e letterario. Mi piacciono anche fiori più “semplici” come le margherite e i cristantemi. Non li tengo in casa però, sento il loro profumo quando passeggio, al cimitero o altrove. Detto ciò, trovo che i bouquets per i matrimoni siano sempre orribili.

Vive in Marocco: di cosa profuma? Il Marocco profuma di…Marocco! Dipende comunque dal luogo in cui ci si trova: se in montagna, sulla riva del mare, nei mercati, o vicino alla spazzatura. Laggiù è importante soprattutto la luce, il sorriso delle persone e l’attenzione nei confronti degli altri: sono tutti aspetti che in Europa non esistono.

Quali sono le note olfattive che preferisce? Chiedereste mai a uno scrittore qual’è la sua parola preferita? O a un pittore qual’è il suo colore preferito? Posso dire che in un momento di collera probabilmente utilizzerei delle note che corrispondo al mio stato d’animo, e farei lo stesso se fossi felice, triste o pensieroso.

Quando lavora ad una nuova fragranza, inizia da un materiale che le piace o ha già in mente il tipo di esperienza che vorrebbe creare? Solo Dio può creare qualcosa, io non sono che un suo strumento. Ed è unicamente ciò che accadrà tra me e il profumo a poter dare una risposta.

Il tema del “nero” compare molto spesso nei suoi lavori, c’è un odore particolare che le ricorda questo colore? Nero può voler dire molte cose: è il lutto, il male, ma per me è anche un’armatura. Tutto questo può essere rinchiuso in un profumo, ma non darà mai l’idea di ciò che è “l’odore  del nero”. Il nero è più che altro un’attitudine, che contiene tutti gli altri colori.

Per quale personaggio storico, di ieri o di oggi, le piacerebbe creare un profumo? Non lo so, ma mi assicurerei che fosse molto conosciuto!

Il suo negozio preferito. Non vado mai nei negozi, faccio shopping circa ogni cinque anni. Si tratta soprattutto di calzini, ne compro 200 o 300 paia, tutti neri. La scelta è rapidissima, e a quel punto ho solo un desiderio: uscire dal negozio. Mi piace però andare al Marjane au Maroc, perché è un negozio davvero popolare dove si può incontrare tanta gente, e, come le ho detto, amo moltissimo il sorriso dei marocchini.

E’ mai stato particolarmente colpito dall’odore della pelle di qualcuno che ha conosciuto? Beh, dovunque c’è gente che puzza, ma questo deriva soprattutto dalle cattive abitudini. Come dicevo prima, il profumo è soprattutto la traccia lasciata da una persona, e c’è da dire che il più delle volte puzza!