Véronique Nyberg: professione naso

Alla scoperta dell’affascinante universo  dei maestri profumieri: Véronique Nyberg, Vicepresidente Fine Fragrance Creation di Mane

 

Da Lancôme a Paco Rabanne, passando per Thierry Mugler; Véronique Nyberg ha creato profumi di successo per le più grandi maison di bellezza così come per i brand di fragranze di nicchia. Come Vicepresidente Fine Fragrance Creation di Mane, oltre ad occuparsi della Direzione Creativa dell’area Fine Fragrance Perfume, fa scouting alla ricerca di nuovi talenti per la scuola di profumeria di  Mane, una delle aziende più importanti al mondo nella creazione di fragranze e aromi, fondata nel 1871 da Victor Mane, tutt’ora di proprietà dalla famiglia Mane. L’abbiamo intervistata per scoprire tutto sull’affascinante professione di maestro profumiere e l’arte di trasformare in profumo un’idea.

Prima memoria olfattiva. Il giardino di mia nonna, dove crescevano tutte le piante che si utilizzano in profumeria e dove ho trascorso la maggior parte del mio tempo libero.

Primo ricordo legato al mondo dei profumi. I profumi della Provenza dove sono cresciuta.

Quando ha deciso di diventare un naso? E’ stata un’evoluzione naturale, dalla mia infanzia in Provenza all’età adulta, ho sempre avuto una elevata sensibilità per la dimensione olfattiva.

Qual è il corso di studio per diventare un naso? I profumieri possono avere diverse provenienze. Io mi sono prima laureata in chimica, poi ho seguito i corsi all’IFF e fatto tirocinio nella loro scuola di profumeria interna.

In che cosa consiste il suo lavoro? In qualità di vicepresidente Fine Fragrance Creation di Mane, ho tre missioni principali: la direzione creativa dell’area Fine Fragrance Perfume, la scoperta di nuovi talenti per la scuola di profumeria di Mane, e la partecipazione al comitato scientifico di Mane.

Qual è la parte più difficile del suo lavoro? Essere un profumiere implica essere motivato da una passione autentica e avere la volontà di raggiungere l’eccellenza.

Qual è la parte più emozionante del suo lavoro? La creazione da una pagina vuota, tutto viene messo in discussione e per essere in grado di trovare novità.

Come si allena il senso dell’olfatto? Annuso materie prime ogni giorno, come un musicista ogni giorno si esercita con le scale musicali.

Può descrivere una giornata tipo di un maestro profumiere? Non esiste una vera giornata tipo.

Un profumo del passato che per lei è un’opera d’arte. L’Heure Bleue di Guerlain profuma di pura sensualità per me. Mi piace la sua morbida e voluttuosa nota di fiori d’arancio.

Quanto tempo è necessario per creare un nuovo profumo? Dipende dal breaf sul cliente. La creazione di un profumo può durare da pochi mesi fino a un paio di anni.

A quanti profumi stai lavorando ora? Sto lavorando su molti profumi in questi giorni: progetti e alcune nuove idee.

Dove trova l’ispirazione? L’ispirazione può venire da tutto nella mia vita quotidiana: durante la visita a musei e mostre, quando provo un nuovo piatto, ascoltando musica, viaggi, ecc …

Ci può descrivere il processo di creazione di un nuovo profumo? Tutto comincia con la creazione di una firma olfattiva che verrà rielaborata per adattarsi al marchio, tenendo conto delle osservazioni dei clienti ed i risultati dei test di consumo. Sarà poi messo a punto prima della definitiva approvazione …

Con quanti materiali lavora? Tra 500 e 1000.

Quanto è importante l’olfatto? E’ di vitale importanza.

Il profumo che ha creato che le ha dato più soddisfazione. Invictus di Paco Rabanne. E’ stato il risultato di un lavoro di squadra, nel corso di un processo di sviluppo lungo e intenso, e un enorme successo sul mercato.

Qual è la sua materia prima preferita e perché? I fiori d’arancio, un ricchissimo materiale grezzo. Offrono una vasta gamma di sfaccettature, dalla pura e innocente a quella seducente e tossica. E le note legnose ambrate, che possono essere ambigue, non apertamente maschili o femminili.