Chanel Collection Candeur et Expérience Act II: la mia recensione

Non ho mai amato il rosa, soprattutto quello confetto e le tonalità più intense, l’ho trovavo troppo smorfioso, troppo romantico, troppo di tutto. Un colore da ragazzine. Fino a quando negli ultimi anni ho iniziato a guardarlo con occhi diversi (sarà una questione di età), e soprattutto ad associarlo alla spensieratezza dell’infanzia, il che mi trasmette grande serenità.

Anche Lucia Pica Global Creative make-up e colour director di Chanel non è mai stata un’amante del rosa, ma del rosso, e anche lei, come capita a molte, l’ha rivalutato nel tempo.

Nella Collection Candeur et Expérience Act II Chanel ha creato la sua versione di questo colore; un rosa punk, che unisce la maturità, e consapevolezza, con un lato più giocoso. Una nuance che sarebbe piaciutà molto anche a Mademoiselle Coco.

Una collezione che mi ha davvero entusiasmato a partire dalla Baume Essentiel, uno stick multiuso che dona idratazione ed effetto glowing. Si applica sulle palpebre, labbra, guance, arco di cupido e lati del naso. L’effetto è glowy ma naturale, per quello che riguarda la colorazione Rosée, quella che ho testato.

Per gli occhi la palette Les 4 Ombres 364 Candeur et Seductions e e due eyeliner waterproof in due tonalità, nei toni del bordoux e vinaccia, 959 Psyché è la più scura, 955 Romance la più chiara.

Per le unghie due nuovi colori un rosa baby 769 Egérie e un rosso scuro, 765 Interdit. Per le labbra due rossetti liquidi matte a lunga tenuta che si asciugano rapidamente. Un rosso 836 Idyllique e un marrone 834 Ambiguité.

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