Claus Porto: una storia da raccontare

Sono 100% vegetali, nati da un sapiente dosaggio di pasta di sapone, profumi, pigmenti e olii aromatici; rivolti ad un pubblico di classe che ricerca la qualità dalle materie prime al packaging, 129 anni fa iniziava la storia di un brand di saponi che avrebbe sconfitto il tempo facendone un tratto distintivo: Claus Porto.

di Chiara Patuelli

Amato ieri da Coco Chanel, oggi da Oprah Winfrey Claus Porto è un brand che vanta una storia centenaria connotata da due elementi fondamentali: autenticità e esclusività. Al motto di: “Conserva il passato. Stimola il presente. Sfida il futuro” inizia un’avventura che da oltre un secolo accosta a una filosofia artigianale la volontà di innovazione con la costante sperimentazione di nuovi percorsi e il lancio di nuovi prodotti. Nel 1887 quando in Portogallo saponi e profumi sono segno distintivo delle classi agiate due tedeschi, Ferdinand Claus e Georges Ph. Schweder, decidono di aprire la prima fabbrica nazionale di tali prodotti. Nasce così la “FPC – Fàbrica de Produtos Chimicos Claus & Schweder, Sucrs” rilevata nel 1918 da due fratelli portoghesi Achilles e Alfonso De Brito che affiancano la sua produzione a quella della più nota Ach Brito.

La strategia di marketing nel 1953 di creare una litografia permette ai fratelli Brito di controllare l’intero processo produttivo dalla manifattura al packaging; è in questo anno che iniziano a comparire su tutti i prodotti Claus Porto etichette dipinte a mano d’ispirazione Art Deco che resteranno un tratto distintivo del brand. Ma è nel 1994, con la quarta generazione dei Brito, grazie alla partnership con la compagnia americana Lafco NY, che Claus Porto con il suo design vintage e le sue etichette uniche comincia un’espansione mondiale inarrestabile invadendo il mercato americano, canadese, inglese. “Rivale” all’essenza di pompelmo e fico, “Parada” al profumo di pera e sandalo, “Rozan” a quello di rosa del paradiso, “Condessa” al profumo di violetta, sono solo alcuni dei saponi che segnano la storia di questo brand portoghese.

“Autenticità, esclusività, lusso e tradizione” questi i valori che Claus Porto porterà anche nel nuovo millennio, insieme alla costante ricerca di nuovi mercati. Oggi Claus Porto produce e vende su scala mondiale, oltre al celeberrimo sapone solido, saponi liquidi, schiume e sali da bagno, lozioni per il corpo, candele, diffusori d’ambiente e acqua di colonia. Una storia quella di Claus Porto tra presente, passato e futuro, a queste tre dimensioni temporali s’ispirano le domande rivolte a Carla Casal che si occupa della comunicazione del brand:

Usate molto la parola “Passato”, pensate che nella nostra società il passato sia ancora un valore? Come trasmettete oggi questo valore nelle vostre creazioni? Per Claus Porto il passato è rappresentativo della propria identità, di secoli di competenza e storia che è da sempre per noi fonte d’ispirazione per nuove creazioni. Eredi di un percorso storico carismatico, i saponi Claus Porto sono 100% vegetali. Impegnati nel dare nuova vita alle memorie del passato Claus Porto utilizza ancora le sue antiche ricette di produzione del sapone. Inoltre i nostri saponi sono confezionati manualmente e sigillati in incarti con etichette che sono vere story-teller. La maggior parte dei prodotti trasmettono un orgoglio vintage e portano con sé l’eleganza del passato attraverso un moderno approccio al design che recupera immagini antiche. Come puoi capire, quindi, il nostro passato ha ancora un valore immenso per la nostra azienda.

Nella sezione storica del vostro sito internet la timeline si ferma al 2007. Come è cambiato il vostro percorso dal 2007 in poi? Attualmente dobbiamo scusarci del fatto che sul nostro sito internet la nostra timeline si fermi al 2007 perché è un po’ una mancanza d’informazione. La verità è che nel presente continuiamo a scrivere la nostra storia, con tante novità ogni anno. Per esempio nell’anno 2014 appena trascorso Claus Porto ha lanciato una serie di nuovi prodotti, come la nuova collezione Agua de Colonia e anche nuove fragranze e tipi di prodotti come diffusori aromatici e creme mani di lusso.

Per parlare di futuro nel vostro motto usate la parola “Sfida”, quale è la vostra futura sfida? In un mondo di agguerrita competizione, come è quello della cosmesi e dei profumi, ogni giorno è una sorta di sfida. Innovarsi è obbligatorio ma dovremmo sempre stare concentrati nel preservare il nostro heritage e la nostra immagine di esclusività. Così questo è una sorta di “equilibrio” a cui dobbiamo pensare e che dobbiamo analizzare attentamente. In termini di comunicazione c’è questa grande sfida chiamata “conquistare i cuori”, noi crediamo, infatti, che un brand di lusso come il nostro non si occupi solo di vendere bellezza o beni di consumo, ma soprattutto di creare una relazione duratura con i nostri clienti. Anche questa è una sfida in quanto attualmente non facciamo pubblicità diretta, così deve essere la straordinaria qualità dei nostri prodotti a parlare e ad attirare in tal modo anche l’interesse dei media. Certamente nel campo delle vendite speriamo di espanderci ancora verso nuovi mercati (adesso siamo presenti in circa 50 nazioni differenti) e aumentare i nostri profitti.

 

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