Double cleansing: io non riesco più a farne a meno e vi spiego perché

Da quando, un anno fa, ho adottato la double cleansing ho visto la mia pelle rinascere. Vi spiego come farla e i prodotti che ho amato

Ho scoperto la double cleansing anni fa quando in America su ogni magazine, sito o blog, non si parlava altro che di beauty routine coreana, e K-beauty, trend arrivato in Italia con estremo ritardo, come sempre.  Mi ero ripromessa di provare sia la double cleansing che il rituale beauty coreano, che consiste nell’utilizzo di oltre dieci prodotti, ma all’epoca i brand coreani non erano arrivati ancora in Europa e i siti americani non spedivano in Italia. Sono passati anni e tutto era caduto nel dimenticatoio anche perché a furia di leggerne mi era passata la curiosità.

Un anno fa la mia pelle ha iniziato a diventare spenta e grigia, normale per una che vive in una città inquinata come Milano. Non sopportavo più le acque micellari, che lasciano la pelle appiccicosa, e sentivo che latte detergente e tonico non andavano più bene per me, avevo come l’impressione che la pelle non fosse pulita a fine detersione. Ho deciso allora di provare questa famosa double cleansing. Il risultato é stato sorprendente. La mia pelle già dopo un mese è diventata più luminosa, fresca, e da allora non riesco più a fare a meno della double cleansing nella beauty routine, soprattutto quella serale.

La double clenasing comporta l’uso di un olio detergente, per eliminare il trucco, l’SPF e il sebo sulla superficie della pelle, e a seguire un detergente in schiuma, o foam, come dicono i coreani, per pulire molto più in profondità nei pori e rimuovere le impurità.

Il primo step vede appunto l’applicazione di un detergente in olio, come L’Huille Demaquillante Anti Pollution di Chanel a base di oli vegetali  che ha un odore ambrato, o l’Huille de Soin Demaquillante di Caudalie dal profumo verde e piacevole che contiene il 100% di ingredienti naturali. Si massagiano sul viso asciutto per qualche minuto, occhi compresi, in quel caso con molta delicatezza strofino le ciglia lentamente fino a quando il mascara si scioglie tra le dita. Poi elimino ogni traccia di olio dal viso risciacquando con acqua tiepida. Se troppo calda si rischia di irritare la pelle, soprattutto in caso di acne o rosacea. Esistono anche i cleansing balm, che hanno la forma di un burro solido ma che si trasformano in olio a contatto del calore della pelle, come il Nourishing Cleansing Balm di Diptyque al profumo di rosa, Take the Day Off Cleansing Balm di Clinique dal profumo floreale o il Cleansing Balm di D.E.T.O.X. Skin Food.

Dopo questo primo step, che elimina anche il mascara, si passa al secondo step della double cleansing che prevede la pulizia profonda con un detergente in schiuma, che elimina anche le ultime, se sono rimaste, tracce di makeup. Io ho usato quello di The Gentle Label che ha un odore agrumato molto leggero mentre la Foaming Cleanser del Dr Sebagh, ha un odore fruttato. E’ invece una crema che diventa schiuma a contatto con l’acqua il detergente di Chanel che ha una formula anti pollution. Per chi ha poco tempo perfetto il detergente per Doble Cleansing di Erno Laszlo, Pore Refining Detox Doble Cleanse, che combina l’azione dell’olio e del sapone detergente.

Dopo aver ultimato questa fase la pelle e pulitissima e la sensazione é quella di grande leggerezza.