Konjac sponge: tutto quello che c’è da sapere

Arriva dalla Corea la spugnetta 100% naturale per la pulizia profonda di viso e corpo, che ha rivoluzionato le abitudini di bellezza. Tutto quello che c’è da sapere sulla Konjac sponge

di Vanessa Caputo

Arriva dalla Corea, patria dei beauty trend (vedi BB Cream o fondotinta cushion) la spugnetta che ha rivoluzionato il rituale della pulizia del viso. Le prime ad usarla, a parte le coreane naturalmente, le blogger di bellezza degli Stati Uniti, seguite presto dalle colleghe europee, che l’hanno resa un vero must-have, grazie al tam tam sui social media. Come ogni fenomeno di successo sono nati i cloni della Konjac sponge, che hanno invaso, insieme all’originale, le profumerie, e la distribuzione di massa.

Cosa: Scopriamo meglio cos’è e come funziona, dato che esiste una Konjac sponge per ogni tipo di pelle, compresa quella maschile e dei bambini. La Konjac sponge altro non è che una spugna 100% vegetale prodotta con le radici della pianta Konjac, dalla consistenza porosa. Scoperta in una regione indocinese, la pianta Konjac è stato utilizzata in Corea, Giappone e Cina, per oltre 1.500 anni, come medicina, cibo, come coadiuvante nelle diete e come un prodotto di bellezza. La prima Konjac Sponge è stata originariamente creata per la pelle delicata del bambino.

Come si usa: Il primo passo è quello di immergerla in acqua tiepida per almeno cinque minuti e attendere fino a che si ammorbidisce, poi sciacquare il viso con acqua tiepida e spremere qualche goccia di detergente direttamente sulla spugna, dopo di chè si massaggia delicatamente sul viso con movimenti circolari concentrandosi sulle aree che hanno punti neri o zone asciutte. La Konjac sponge ha una leggera azione esfoliante che oltre a rimuovere le cellule morte stimola la circolazione sanguigna; in più ha una composizione alcalina, quindi basica, che aiuta ad equilibrare l’acidità della pelle. Una volta finito la pulizia, sciacquare la spugna con acqua calda, far uscire l’acqua in eccesso, e lasciate asciugare la spugna.

Quando: Due o tre volte a settimana, fino all’uso quotidiano se non ci sono particolari problematiche.  Se si utilizza una crema con retinoidi o altre creme medicali, consultatevi prima con il vostro dermatologo.

Per chi: per tutti i tipi di pelle, anche per quelle ipersensibili, in particolare per chi soffre di pori ostruiti o acne o perché le fibre aiutano sbloccare i pori. Diverse le versioni: con argilla verde per pelli miste o grasse, con argilla rosa per pelli sensibili e delicate, con argilla rossa per pelli secche e mature. C’è poi la versione nera con carbone di legna di bambù, perfetta per le pelli più giovani, grasse e acneiche evitando però le zone con brufoli in guarigione, infezioni (come herpes labiale), o abrasioni, per via della leggera azione esfoliante che potrebbe  irritare la pelle. C’è poi la Konjac sponge per la pelle maschile e la Baby, super-delicata, per i neonati. Esiste anche la versione per il corpo, anche in questo caso a seconda della tipologia di pelle

Punti di forza: pulisce profondamente la pelle, grazie a una leggera azione esfoliante, deterge in profondità i pori aiutando ad eliminare lo sporco, il sebo eccesso, i batteri, i punti neri e i pori ostruiti, può essere utilizzata senza detergenti aggiuntivi. Si asciuga rapidamente e ciò riduce il rischio di batteri o muffe rispetto ad altre spugnette o panni umidi.  Meglio però sostituirla mensilmente al max entro 3 mesi. Le Konjac sponge sono certificate vegane, biodegradabili e prive di coloranti, ricche di minerali e antiossidanti.

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