Viso: il rituale di pulizia secondo Shiseido

Simona Caletti, National Trainer di Shiseido, ci svela tutti gli step per struccare perfettamente e detergere il viso, a secondo del tipo di pelle e del makeup usato. Prendete appunti…

Alzi la mano chi non è mai andata dormire senza struccarsi, complice la pigrizia. Un’abitudine poco sana da evitare assolutamente. A parte l’aspetto da zombie il mattino dopo, con i resti di mascara e rossetto che si sono spalmati su tutto il viso in modo random, la pelle ne risente e anche la più performante delle creme risulta del tutto inutile se il viso non è stato deterso in modo appropriato quotidianamente. Abbiamo chiesto ad un’esperta in materia, Simona Caletti National Trainer di Shiseido, le regole fondamentali per detergere e struccare la pelle del viso.

Può illustrarci l’esatta sequenza per struccare il viso? Le prime zone da struccare la sera sono occhi e labbra. Si consiglia sempre di utilizzare uno struccante bifasico (quindi con un contenuto anche leggermente oleoso) in modo tale da essere sicuri di rimuovere efficacemente anche i pigmenti più resistenti e a lunga durata come quelli contenuti nei mascara waterproof e nei rossetti a lunga tenuta.

Occhi e labbra sono le aree più delicate che abbiamo sul nostro viso, le più sottili e le più povere di ghiandole sebacee pertanto le più sensibili e le più delicate. Vanno trattate con molta cura. Per cui, nella rimozione del makeup con il dischetto di cotone imbibito di struccante, i movimenti devono essere sempre molto leggeri e lenti.

Successivamente si passa alla detersione del base makeup: fondotinta, cipria, terra, blush. Il prodotto struccante da utilizzare può essere sottoforma di olio, emulsione, crema, gel o acqua. Nella maggior parte dei casi la rimozione del prodotto avviene con una velina o un dischetto di cotone oppure con acqua. Si sceglie a seconda delle preferenze, delle esigenze di pelle e della nostra preferenza o meno di venire a contatto con l’acqua.

Il nostro consiglio speciale è: dopo la detersione con lo struccante, provate ad utilizzare sulla pelle inumidita un quantitativo pari ad 1 centimentro di detergente schiumogeno (ovviamente da risciacquare abbondantemente con acqua tiepida). In questo modo la vostra pelle sarà perfettamente pulita e detersa (a prova di asciugamano bianco!) e in questo modo pronta a ricevere tutti i principi attivi dei prodotti che andrete ad applicare successivamente.

Quanto è importante il rituale della detersione e rimozione del trucco? La detersione è uno step fondamentale, per poter rimuovere dalla pelle non solo cellule morte presenti sulla superficie della pelle, ma anche impurità, batteri e makeup. Sono stati fatti numerosi test su volontarie che per un mese consecutivo sono andate a dormire con il makeup sulla pelle (senza struccarsi quindi). Gli studi hanno dimostrato che clinicamente le pelli di queste volontarie sono invecchiate clinicamente di 10 anni (parliamo di macchie, discromie, opacità, disidratazione, impurità, rughe). Questo è uno dei tanti esempi che riportiamo per far capire che prima di coricarsi è fondamentale liberare la pelle dal makeup per aiutarla a svolgere al meglio le sue funzioni di rinnovamento durante le ore notturne del riposo.

La mattina va eseguito un protocollo diverso da quello della sera? Quando ci svegliamo la mattina, la nostra pelle è struccata (o meglio deve sempre esserlo!). Ma è fondamentale rimuovere dalla pelle impurità, sebo in eccesso (accumulato di notte), cellule morte e tossine che la pelle del viso ha accumulato durante le azioni di rinnovamento notturno (quando le cellule lavorano per rigenerarsi producono inevitabilmente tossine).

Ancora una volta, prima di applicare qualsiasi prodotto che possa essere un immunoattivatore o un siero per la couperose o un siero anti-rughe/anti-macchia o una crema idratante protettiva per il giorno, è fondamentale avere una pelle del viso pulita e detersa pronta a ricevere i benefici dei principi attivi che andiamo a sfruttare nelle diverse formule. L’ideale per la mattina è utilizzare un detergente schiumogeno e sfruttare l’azione rinfrescante dell’acqua che ci aiuta a trovare la carica per una nuova giornata di lavoro.

Quante volte è consigliabile fare uno scrub? Per avere una pelle sana, giovane e luminosa è importantissimo supportare il turnover cellulare. Cioè garantire il distacco delle cellule morte in eccesso dallo strato corneo per rivelare una pelle assolutamente più levigata, morbida e luminosa. Lo scrub diventa quindi fondamentale per svolgere questa funzione. Mediamente una volta la settimana può essere sufficiente, ma nei casi di pelle particolarmente ispessita o segnata, mista/grassa/impura (uomini compresi!) si può anche effettuare un paio di volte la settimana. Attenzione: evitare la zona del contorno occhi e del contorno labbra.

Quante volte a settimana è consigliabile applicare una maschera viso? La maschera è un trattamento specifico fondamentale per supportare il metabolismo cutaneo e dare un’azione booster ai trattamenti utilizzati quotidianamente. Le maschere possono avere diverse funzioni: purificante per le pelli miste/grasse/impure (in questo caso 2/3 volte la settimana è la frequenza ideale), rassodante (1/2 volte la settimana), anti-rughe (1/2 volte la settimana), idratante (ogni qual volta se ne senta l’esigenza, come dopo una giornata di forte vento o di intensa esposizione solare), per il contorno occhi ad azione drenante o anti rughe (2/3 volte la settimana). La frequenza quindi dipende sempre sia dall’azione chiave svolta sia dalle condizioni della pelle.

Consiglierebbe alle lettrici con una pelle sensibile come eseguire il rituale della pulizia del viso? Per le pelli sensibili è consigliabile uno struccante morbido che sia davvero molto delicato e che contenga principi attivi di trattamento come la vitamina E. Anzichè magari poi rimuovere lo struccante con un dischetto di cotone o velina, si consiglia direttamente di risciacquare abbondantemente con acqua tiepida e di asciugare il viso tamponando delicatamente con un telo di cotone pulito.

Consiglierebbe alle lettrici con una pelle secca come eseguire il rituale della pulizia del viso? Per le pelli secche invece è fondamentale utilizzare uno struccante in crema dalla texture ricca e confortevole. Qui, anziché utilizzare l’acqua e rimuovere i principi attivi umettanti, si consiglia di rimuovere il prodotto con una velina. 

Consiglierebbe alle lettrici con una pelle oleosa come eseguire il rituale della pulizia del viso? Per le pelli oleose si consiglia di struccare la pelle con una specifica acqua struccante oil-free e alcool-free che contemporaneamente rimuova il makeup, il sebo in eccesso, le impurità e i batteri e che sia allo stesso tempo delicato sulla pelle. L’alternativa può essere un efficacissimo detergente schiumogeno dall’azione purificante e antibatterica, da utilizzare mattino e sera sulla pelle inumidita, insistendo con piccoli movimenti circolari particolarmente sulle zone più impure o oleose.

Meglio i detergenti in schiuma o il classico detergente e tonico? Nella scelta del tipo di detergente dobbiamo considerare due elementi: la tipologia di pelle e le abitudini. Per il primo punto, se la pelle è da normale a secca/molto secca solitamente sono più indicati i detergenti struccanti morbidi in olio, crema, emulsione che danno comfort e idratazione alla pelle, mentre per le pelli da normali a miste/grasse/impure sono più indicati i detergenti schiumogeni.

Per quanto riguarda il secondo punto, se ci si trucca solitamente con un makeup pesante a base cremosa sono più indicati gli struccanti (in grado di rimuovere, grazie alla loro base oleosa) i pigmenti di un makeup più complesso, mentre se la cliente si trucca solo con polveri (terre, ciprie o fondotinta in polvere o blush) basta anche un detergente schiumogeno. Infine se si ama il contatto con l’acqua, sono perfetti per lei gli schiumogeni (che si attivano e vanno risciacquati con acqua) e quegli struccanti che sono da rimuovere solo con acqua.

Dobbiamo anche specificare che sia in caso di detergente struccante che schiumogeno è fondamentale seguire la fase della pulizia con una lozione riequilibrante (che la maggior parte delle case cosmetiche chiama “tonico”) per ristabilire il PH cutaneo in qualche modo compromesso dalla durezza dell’acqua delle nostre città, ammorbidire lo strato corneo e rendere così la nostra pelle più ricettiva ai principi attivi contenuti nei trattamenti che andremo ad applicare successivamente.

Come vanno struccati gli occhi e le labbra? Ci sono movimenti da evitare? Come già precedentemente accennato nella risposta alla domanda 1, occhi e labbra sono le due zone più delicate del nostro viso pertanto bisogna essere molto delicati nei movimenti. Si deve innanzitutto imbibire abbondantemente un dischetto di cotone con lo struccante bifasico (precedentemente agitato), si fa aderire il dischetto di cotone sulla rima cigliare (ad occhio chiuso) e si attende qualche secondo per dare la possibilità al prodotto di dissolvere i pigmenti colorati di eyeliner, ombretto e mascara. Dopo di che si inizia con movimenti delicati discendenti a “spazzolare” le ciglia finchè le ciglia non risultano pulite.

Imbibire poi un nuovo dischetto di cotone con altro prodotto e rimuovere i pigmenti colorati rimasti sulla palpebra inferiore. Per le labbra funziona esattamente nello stesso modo. Si imbibisce un dischetto di cotone, lo si piega in 4 e prima si rimuove l’eventuale matita presente sul contorno labbra e successivamente il rossetto presente sulla mucosa delle labbra. In caso di rughette verticali, per avere una rimozione perfetta del rossetto che potrebbe accumularvisi all’interno, sempre con il dischetto di cotone ripiegato in 4, si utilizza l’angolino chiuso del dischetto per rimuovere attentamente il prodotto. Vanno quindi assolutamente evitati movimenti di sfregamento troppo aggressivi e soprattutto con il dischetto di cotone asciutto o poco imbibito di prodotto. Il rischio è aggredire inutilmente queste due zone sensibilissime accelerandone l’invecchiamento.

Tra i vostri prodotti per detergere e struccare quali sono i vostri best seller? Per quanto riguarda la categoria “schiumogeni” il nostro best seller è Extra Rich Cleansing Foam della linea Premium di Shiseido Future Solution LX. Si tratta di un ricchissimo e cremosissimo schiumogeno dall’azione purificante, idratante e illuminante, dalla fragranza che avvolge e conquista fin dal primo utilizzo.

Per quanto riguarda invece la categoria “struccanti” il nostro best seller è Perfect Cleansing Oil della nuovissima linea Cleansing Line. E’ un olio che rimuove qualsiasi tipo di makeup (anche waterproof) sia occhi che viso, garantendo ottima efficacia e la massima sicurezza e delicatezza anche su pelli sensibili e delicate. Si risciacqua con acqua tiepida dopo un veloce massaggio del prodotto sulla pelle asciutta.

Dato che Shiseido è una masion giapponese di beauty siamo curiosi di sapere gli step che utilizzano le donne giapponesi in materia di pulizia e detersione del viso. Può raccontarcelo?  La cultura della pulizia del viso in Giappone ha un’antichissima tradizione e include numerosi step. Primo step: lo struccante da massaggiare abbondantemente con movimenti circolari sulla pelle asciutta. Secondo step: il detergente schiumogeno da massaggiare sulla pelle del viso inumidita. Terzo step: la lozione addolcente riequilibrante per ristabilire il PH cutaneo, ammorbidire lo strato corneo e rendere la pelle piu’ ricettiva ai principi attivi contenuti nei trattamenti successivi e renderli quindi più efficaci. Quarto step: ULTIMUNE, il primo immunoattivatore esistente sul mercato che va a rinforzare il sistema immunitario della nostra pelle andando a lavorare direttamente sulle cause di tutti gli inestetismi della nostra pelle. Due gocce la mattina e due gocce la sera su tutto il viso. Ogni giorno. Quinto step: il siero. Indipendentemente dalla sua azione chiave (anti-macchia, anti-rughe, anti-rilassamento, anti-rossori/couperose), penetra in profondità andando a focalizzarsi in modo specifico su un inestetismo preciso con un’azione intensiva. Sesto step: l’idratante (da giorno o da notte) che apporta idratazione, contrasta il fenomeno dell’evaporazione transpepidermica, protegge dai raggi UV (se contiene l’SPF nel prodotto da giorno) o supporta il metabolismo cellulare notturno (nel caso di prodotto da notte).

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