Terre dei Papi: il brand di cosmesi a base di latte d’asina e l’impegno per salvaguardare un animale ormai in via di estinzione

 

 

Ci sono storie che meritano di essere raccontate e una di queste è sicuramente quella di Terre dei Papi. Un brand di cosmesi che mi ha colpito davvero molto, e non solo per la qualità dei prodotti, l’eco-sostenibiltà e il packaging. In un settore dove la parola vegan e cruelty free é fin troppo abusata, a fini di marketing, c’è un’azienda che sta facendo un lavoro meraviglioso con un animale da sempre bistrattato. Si tratta dell’asino  vittima di falsi e consolidati pregiudizi.

Un animale che ho imparato ad amare da bambina grazie ai racconti di mio nonno. Era la seconda guerra mondiale, asini e muli erano compagni di ventura, e soprattutto di sventura, dei militari al fronte. Bestie da soma il cui unico scopo era trasportare su terreni impervi pesantissime casse di viveri e munizioni. L’asinello che venne assegnato al reggimento di mio nonno, divenne, complice un suo amico animalista ante litteram, suo fedele compagno. La notte dormiva fuori la tenda, subito dietro dov’era posizionata la branda di mio nonno, in modo da stargli sempre vicino e ricevere le carezze, pane raffermo e qualche carota extra. Mio nonno scoprì che non solo l’asino è un animale intelligente, ma anche molto docile con le persone di cui si fida e ama. Quando dopo qualche tempo l’asino venne assegnato ad un altro reggimento mio nonno ci rimase molto male. Mi raccontò che l’ultima volta che lo vide fu, anni dopo, in una parata militare alla fine della guerra, quando nonostante la confusione identificò mio nonno tra pubblico e gli corse incontro. Ci vollero più persone per riportarlo malamente al suo posto, lasciando mio nonno commosso per questa dimostrazione di affetto, e me in lacrime ogni volta che gli chiedevo di raccontarmi la storia.

Le proprietà straordinarie del latte d’asina 

Proprio perché amo questo animale, di cui ancora si sa poco, e male, sono rimasta davvero molto colpita dal lavoro che sta facendo quest’azienda che merita maggiore divulgazione. Ma partiamo quindi dall’inizio, ovvero da Odelfe, che nasce come società di ricerca specializzata in studi sul sistema immunitario,. Svariati anni fa scopre le grandi potenzialità del latte d’asina. Ovvero il suo essere un valido sostituto del latte materno, in quanto ricco di immuno globulina, e in grado di formare e rinforzare il sistema immunitario di un neonato la cui madre si trovi impossibilitata ad allattare.

Ma non solo, il latte di asina è utile anche nel prevenire importanti malattie dell’età pediatrica. Inoltre la presenza quali-quantitativa di fosforo e lattosio rappresenta un elemento fondamentale e necessario allo  sviluppo cerebrale del bambino. L’ alta concentrazione di calcio non è soltanto utile ai piccoli ma può aiutare nei soggetti adulti a combattere l’osteoporosi e le carenze di vitamina D, come nelle donne in menopausa. Particolarmente ricco di Lisozima  e  Lattoferrina, il latte d’asina è in grado di  facilitare un’ azione immunizzante, favorendo la protezione dagli attacchi infettivi soprattutto quelli respiratori ed intestinali. Decisamente utile in quei soggetti predisposti alla comparsa di dermatiti in genere.

Nonostante tutte queste proprietà il latte d’asina è difficile da reperire in quanto anche se questo animale ha vissuto da sempre a fianco dell’uomo, non essendo ormai più utile, sta scomparendo. Odelfe, che ha una sede a Siena e una a Roma, ha iniziato a contattare le varie regioni e comuni con cui ha iniziato a collaborare per recuperare le razze, anche quelle pregiate, ormai in via di estinzione. Nel corso degli anni grazie all’interesse creato e a queste collaborazioni gli asinelli sono aumentati di ben 5.000 unità.

Da questi asini Odelfe raccoglie il latte, ma senza stressare gli animali, altrimenti metterebbe a rischio la produzione, già molto bassa di latte. Pochi sono a conoscenza che l’asina se non vede il cucciolo o non sta bene non fa scendere il latte nelle mammelle. Dei sette litri giornalieri prodotti Odelfe ne preleva uno, in 4 mungiture diverse, che durano meno di un minuto e inframmezzate da passeggiate nei pascoli.  Il latte fresco prelevato viene venduto negli ospedali, e finisce in neonatologia e anche nel reparto delle malattie terminali. Oltre al latte fresco viene prodotto del latte liofilizzato e integratori che sono utili da assumere 5 settimane prima della stagione influenzale.

Terre dei Papi la linea di skincare

Negli ultimi anni Odelfe ha sviluppato anche una linea di cosmesi di alta gamma, Terre dei Papi, che si compone di tre diverse linee, di cui una per bambini.

ll lisozima, enzima contenuto nel latte d’asina è un potente antibatterico e antivirale che favorisce il rafforzamento del sistema immunitario. Insieme a minerali, oligoelementi, vitamine e aminoacidi presenti naturalmente nel latte di asina, esplica anche altre straordinarie capacità. Tra tutte quelle di distendere la pelle con marcato effetto tensore e liftante, oltre che a nutrirla ed idratarla in profondità. Una proprietà ben nota sin dai tempi dei romani e della leggendaria Cleopatra che amava farsi il bagno proprio immersa nel latte di asina. 

I prodotti di cosmesi Terre dei Papi contengono latte d’asina al posto dell’acqua, e poi 55 principi attivi al 60%, molti dei quali piante officinali autoctone del territorio italiano, la cui produzione e raccolta cambia durante le stagioni e gli anni. Un prodotto di eccellenza quello firmato Terre dei Papi custodito in packaging di vetro riciclabili e cartone riciclato eco-sostenibile. Ho iniziato a provare i prodotti da una settimana e presto avrò modo di parlarvene meglio….

 
 
 
 
 

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