Tipo di pelle: come scoprirlo? Le regole

di Federica D'Incà cosmetologa

Capire le proprie caratteristiche cutanee può sembrare un’operazione semplice, tutt’altro.

Quando analizzare la pelle?

La scelta del momento per analizzare la pelle è fondamentale. Dobbiamo evitare quelli successivi alla skincare e sconsiglio di farlo la mattina appena svegli. Questo perché ci potrebbe essere ancora qualche residuo della night cream, o un eccesso di sebo notturno.

La pelle va analizzata successivamente alla detersione, dopo aver atteso circa un’ora di tempo, senza applicare alcuna crema o siero. Il tempo di attesa permette alla cute di correggere da sola eventuali rossori post detersione.

Tipo di pelle e caratteristiche:

Pelle mista

La zona T, ovvero la regione naso fronte e mento, è la spia per capire il benessere della cute. Se la pelle del viso è opaca e solo la zona T risulta oleosa e lucida allora il tuo tipo cutaneo è molto probabilmente la pelle mista.

Pelle grassa

Se invece tutto il viso, compresa la zona T appare lucido, oleoso e possiamo percepire degli eccessi di sebo, allora la tipologia cutanea di appartenenza è la pelle grassa. A quest’ultima condizione spesso si associa anche la presenza di comedoni aperti (punto nero) o chiusi (punto bianco) dovuti all’accumulo di sebo.

Pelle sensibile

Se il naturale arrossamento dovuto alla detersione non diminuisce, ma bensì aumenta, e se a questo si aggiunge anche una fastidiosa sensazione pruriginosa, dei pizzicori o una sensazione di bruciore, ci troviamo in presenza di una pelle iperreattiva o sensibile. Questo tipo di pelle è facilmente riconoscibile, a volte anche il semplice utilizzo dell’acqua di rubinetto scatena delle reazioni cutanee ben visibili.

Pelle secca

Nella pelle l’acqua rappresenta il principale componente, e nei suoi strati profondi il contenuto di acqua nella cellula è circa il 70%. I fattori che permettono all’acqua di rimanere all’interno, e di non evaporare all’esterno, sono due: una barriera formata da lipidi (grassi) di superficie, che bloccano l’evaporazione dell’acqua e delle proteine, che sono in grado di legare le molecole di acqua libere per evitarne l’evaporazione, insieme costituiscono il film idrolipidico. Appena il benessere di questa barriera fisiologica viene intaccato si verifica una perdita di acqua dagli strati sottostanti dell’epidermide e si possono osservare le spie della pelle seccacioè la fastidiosa sensazione delle “pelle che tira” associata a zone di desquamazione o di screpolatura.

Pelle normale

Se non ti ritrovi in nessuna delle categorie appena descritte e sulla tua pelle non si riscontrano rossori, lucidità ed eccesso di sebo, o desquamazione, allora sei molto fortunata. Il tuo film idrolipidico è in salute, non soffri di particolari condizioni cutanee e sei in possesso di una pelle normale.

E infine…

Pelle sensibilizzata

La pelle sensibilizzata è una condizione temporanea dovuta all’uso frequente di trattamenti intensivi, come ad esempio acidi o peeling aggressivi. La pelle risulta arrossata, pruriginosa e produce una quantità inusuale di sebo per difendersi.

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