Emicrania bye bye: Alessandro Gualdi

Dire addio all’emicrania si può, complice il botox, e le mani di un’abile chirurgo. Ce lo racconta il Dott. Alessandro Gualdi Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica.

di Vanessa Caputo

Alzi la mano chi non ha mai sofferto di emicrania nella sua vita. Se per molti si tratta di un evento sporadico, che si risolve grazie ad un analgesico, c’è un parte della popolazione che invece é soggetta alle forme più intense ed acute di emicrania: come la cefalea a grappolo, così dolorosa che é detta “cefalea da suicidio”.  Chi ne  soffre non é in grado di lavorare o condurre una vita normale, a causa di questo tipo di disturbo che influenza negativamente la qualità della vita, e la cui diffusione ha subito un notevole incremento soprattutto negli ultimi anni.

Per chi convive con questo tipo di disturbo invalidante la speranza arriva dalla tossina botulinica e dal successivo intervento chirurgico ma veniamo per ordine. “Alcuni medici statunitensi si sono accorti, casualmente, che tra i pazienti che si sottoponevano a lifting frontale, chi soffriva di emicranie notava un netto miglioramento dopo essersi sottoposto al lifting” dice il Dott. Alessandro Gualdi Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica e Dottore di Ricerca in Chirurgia Plastica, tra i pochi ad effettuare in Italia interventi chirurgici per la cura dell’emicrania.

“La terapia chirurgica consiste nel ridurre la pressione dovuta alla contrazione muscolare sulle diramazioni del nervo trigemino, a causa del muscolo corrugatore. A livello pratico viene inciso il muscolo corrugatore del sopracciglio, endoscopicamente, una piccola incisione che permette di evitare l’irritazione nell’area trigger sopraciliare responsabile dell’emicrania”.

“Il trattamento chirurgico si effettua solo quando la terapia farmacologica per l’emicrania non produce risultati soddisfacenti o ha effetti collaterali non sopportati dal paziente. Il primo step consiste nell’iniettare la tossina botulinica, che indebolisce il muscolo corrugatore, i pazienti che dopo due mesi di trattamenti riscontrano miglioramenti sono candidati alla chirurgia.”

“L’intervento chirurgico si effettua sia in anestesia generale che in anestesia locale assistita (con sedazione). Le incisioni risultano invisibili già dopo un paio di giorni,e la ripresa dell’intervento é immediata e non prevede di norma ricovero. Il ritorno alla vita sociale é rapido e i risultati sono tangibili a distanza di giorni. Il 35% dei pazienti, dopo essersi sottoposti ll’intervento chirurgico non ha lamentato disturbi ad un anno dell’operazione. Per un altro 55% si é dimezzata la frequenza e l’intensità degli attacchi dell’emicrania.”

 

 

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