Oli per il viso: lampone o albicocca?

Gli oli più indicati per la bellezza e la salute della pelle in questa stagione.

di Federico Guiscardo

 

In inverno la pelle è soggetta all’aggressione del freddo, del vento e, in montagna, del sole. Può quindi essere facilmente irritata e inaridita. Gli oli penetrano negli strati profondi della pelle tramite le ghiandole sebacee, diffondendosi velocemente, veicolando le sostanze in essi contenute. Gli oli sono quindi più efficaci di molte creme commerciali che si fermano a trattare lo strato più superficiale della cute. Fondamentale, pertanto, che gli oli siano biologici e spremuti a freddo dimodoché non contengano residui di pesticidi e di composti chimici per estrarre l’olio dai semi.

Gli oli più indicati, seppur poco conosciuti, sono quello di semi di albicocca e quello di semi di lampone. Il primo ha un odore gradevole rispetto a molti altri oli ed è anche indicato nella preparazione di dolci. È seboregolatore: nelle pelli più delicate facilita la produzione di sebo. È quindi adatto per pelli miste o secche; la sua consistenza è molto leggera, non unge ed è facilmente assorbibile.

Lenitivo, emolliente, elasticizzante, ottimo per proteggere dagli agenti atmosferici; particolarmente indicato per chi è soggetto a couperose. Per questo diffuso inestetismo è fondamentale l’utilizzo anche dell’olio di semi di lampone, grazie alle sue specifiche proprietà vaso-costrittrici, emollienti, cicatrizzanti ed antiinfiammatorie. Possiede anche un buon fattore di protezione naturale dai raggi UVA, rendendosi così il più adatto da utilizzare in montagna. Entrambi gli oli si possono acquistare online.