Dieta: do e don’t

Come ogni anno, all’arrivo della bella stagione, per molte persone scatta il momento di mettersi a dieta, per prepararsi alla prova costume. Dritte e consigli per evitare di incorrere in seri squilibri per la salute.

di Federico Guiscardo.

Il caldo piano piano si fa sentire, si levano i maglioni, i cappotti, si mettono abiti primaverili e si scopre che ci si è inesorabilmente “allargati”… Inizia a scattare il panico da prova costume, si studiano su internet le diete più rapide e “strong” possibili; da quella Dukan alla tisanoreica, da quella del minestrone a quella del digiuno, passando per i centrifugati, per quella a zone, per i gruppi sanguigni, la paleo diet e chi più ne ha più ne metta. Un frullatore di teorie, di consigli contraddittori, di testimonianze entusiastiche e di grandi delusioni.

Che fare quindi? Anche io dirò la mia a riguardo, come tutti del resto su questo tema. La salute va certamente mantenuta ed, eventualmente, incrementata. Per cui diete che portano a forti squilibri metabolici sono sempre da evitare sia perché si riprende peso spesso e rapidamente sia perché si possono avere danni permanenti. Vorrei quindi innanzitutto fare una carrellata degli squilibri più comuni frutto di diete errate.

Gli squilibri dovuti alla dieta errata

Danni renali: l’utilizzo di diuretici porta ad un sovraccarico dei reni oltre ad uno stato di disidratazione con conseguente invecchiamento dei tessuti. Non vedo perché si debba dimagrire avendo però una faccia da cadavere, il risultato estetico è alla fine negativo.

Squilibri della tiroide: molti farmaci portano ad uno sballo dei livelli della tiroide, sconsiglio sempre di andare a giocare con equilibri ormonali molto sottili e non realmente compresi dalla medicina convenzionale.

Sbalzi d’umore: l’eliminazione totale di zuccheri e carboidrati per chi ne faccia uso abbondante e regolare può portare a grossi cambiamenti dell’umore che possono inficiare la continuazione della dieta stessa.

I cibi da eliminare nella dieta

Cerchiamo quindi di non eliminare completamente gruppi alimentari per noi necessari, vediamo piuttosto di individuare gli alimenti più adatti a stimolare il nostro metabolismo all’interno di ogni gruppo. Non pensiamo quindi che il nemico siano i carboidrati, vediamo piuttosto quando e come assumerli.

Le diete andrebbero sempre fatte personalizzate per il soggetto in esame: ognuno di noi ha una sua genetica ed un suo stile di vita, darò quindi solo delle indicazioni generali che come tali devono essere considerate. Innanzitutto eliminiamo totalmente alcuni alimenti che sono più che altro dannosi per quasi tutti noi. Il problema delle diete, infatti, non è assumere cibi grassi o magri ma quale cibi assumere.

In primis i latticini, come scriverò in un articolo specifico, vanno sempre e comunque evitati, soprattutto da chi abbia carenze di calcio visto che ostacolano il suo assorbimento pur contenendolo. Per una dieta è necessaria l’assenza di latte e di qualsiasi suo derivato. Anche l’assunzione occasionale ostacola radicalmente i risultati che vogliamo raggiungere.

In secondo luogo i lieviti, si possono mangiare solo alimenti a lievitazione naturale, pasta acida.

In terzo luogo lo zucchero e la farina raffinati. Sono entrambi alimenti “morti” vanno sostituiti con zucchero di canna integrale grezzo (vero, non quello colorato di marrone del bar) e con farine integrali. Molte paste in commercio sono di farina bianca con crusca addizionata, ovviamente da evitare. Consiglio il farro ed il grano saraceno, oggi ne producono ottime paste. Anche il riso va bene se si ha una predilizione specifica, semintegrale in questo caso. Miele e lo sciroppo di glucosio sono da evitare per i picchi glicemici che provocano.

Orari del giorno e cibi da consumare quando si é a dieta

Al mattino come colazione si dovrebbe riuscire a mangiare alimenti proteici come bresaola, prosciutto e simili. Certamente non il massimo per noi italiani abituati a cappuccino e cornetto. Gli anglosassoni invece apprezzerebbero.

A pranzo: carboidrati e verdure cotte o crude. Quindi sì a pasta di farro, riso, insalate di mais, d’orzo, patate etc.

A cena: carne o pesce a piacere con verdure (no patate). Uova più raramente.

Non vi è un limite alla quantità né ai condimenti. Si può quindi usare l’olio di olia. La frutta va mangiata fuori pasto.

Il peso perso in questo modo non viene recuperato al termine della dieta ed il metabolismo si accelera. I dolci non sono banditi, dipende da come sono fatti, non devono avere latticini e uova ed essere mangiati a pranzo. Sembra impossibile ma oggi come oggi ce ne sono molti in commercio con queste caratteristiche.

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