Beauty Routine: Alessandro Pepe, Make-up Artist e Fragrance Specialist.

Benvenut* su Beauty Scenario!

Raccontaci qualcosa di te…

Ciao sono la Pepe e sono un’identità non binaria cresciuta in quel di Foggia negli anni ‘90/2000. Appassionat* di cosmetica sin da tenera età, ne identifico un linguaggio non verbale che ci aiuta ad esprimere personalità ed emozioni. Crescendo ne ho fatto un lavoro che mi permette di esprimere al meglio i miei talenti relazionali ed artistici e la mia empatia.

Che tipo di pelle hai?

Normale, a volte secca e asfittica.

Quali prodotti usi per prenderti cura del viso?

Uso un detergente, una lozione, un siero, una crema, un solare, un peeling, una maschera idratante e un olio viso. Non sono fedele ad alcun marchio, solo a me stess*!

Quale prodotto non può mai mancare nella tua beauty routine?

Solare 50+.

Quali sono i prodotti make-up che ami di più?

Beh il mascara e i delineatori per occhi.

Come concepisci il make-up?

Penso che oggi il make-up sia diventata l’ennesima occasione di omologazione sociale. Trovo angosciante che la gente spenda tutti quei soldi per sparire!

Io mi trucco per esprimere me stess*, sentirmi potente nella pelle che abito. Delle imperfezioni non me ne frega niente. Per me il trucco è uno strumento edonistico di potere, qualcosa che uso per autorappresentarmi. Non penso sia tanto una questione di creatività, quanto piuttosto una mia esigenza comunicativa.
Che rapporto hai con il tuo corpo?
Il mio corpo è lo strumento con cui attraverso consapevolmente questa esperienza di vita. Sto imparando a costruirvi un rapporto edificante e mi sto innamorando delle mie fragilità.
Non è sempre stato così: questo è il risultato di un lungo percorso di messa in discussione personale.
Purtroppo i nostri corpi vengono utilizzati come strumento di controllo di massa attraverso l’arma della vergogna e i modelli di conformità autolesivi.
In un mondo che propone fitness e dietistica come unici strumenti di benessere e bell’essere, io propongo consapevolezza, inclusione, eterogeneità ed integrazione dei corpi non conformi.
Cosa usi per la cura del corpo e dei capelli?

Quello che rubo ai press day!

Ti sei mai sentit* giudicat* per il tuo corpo?

Si, costantemente! E non sono io che mi sento, é che effettivamente così accade.

Hai scoperto di recente dei brand o dei prodotti beauty particolarmente interessanti che ti sentiresti di consigliare?

Isamaya Beauty, Miguel Matos Perfumes.

Un prodotto su cui avevi grandi aspettative e che invece ti ha deluso e perché?

Huda Beauty: prodotti scadenti, marketing truffaldino: si vende per psicosi collettiva! Spero fallisca!

Un prodotto che ti ha risolto una particolare problematica?

Aqua resist color pencil di Make Up For Ever: l’unica ragione per cui torno truccat* sempre come sono uscit* e mai con gli occhi irritati dal trucco, è questa fantastica linea di matite.

Hai una mania beauty o dei trick che ti andrebbe di condividere?

Si, quando metti l’eyeliner, inclina la testa con il mento verso l’alto, di modo da non tirare/ deformare gli occhi, e lascia scorrere la bacchetta – applicatore sulle ciglia, però puntando l’applicatore verso le tempie e lasciandolo scorrere, parallelo alla pelle, verso l’interno e verso il naso…
Si, lo so… fate tutte l’opposto! Però poi vi lamentate che è difficile o che non vi trovate, quando secondo me vi complicate la vita!
Un brand di cui hai sentito parlare e che vorresti provare?

Blend Bunny by Miss Ellis Atlantis. In genere i marchi indie queer owned sono il mio nuovo Fetish! Tra i miei preferiti c’è anche il marchio di Christian Filippi, aka Damn Tee, Extralandia.

Ci sono dei beauty content creator che segui con interesse o dai quali trai ispirazione?

Ah be sì! Mi piace molto Loretta Grace, aka Grace on your dash: non le sarò mai abbastanza grat* per aver evidenziato il razzismo della distribuzione commerciale italiana!

Mi divertono moltissimo anche Niki Stabile (nikifreaki), Alessia (scarlett_beautyx), Athena Bettanelli, Psyche l’angelo, Ale Hilton, Matilda Morri (sssinister_), Meicrosoft.
Non posso non citare Luca Buttiglieri, Damn Tee, Piango arcobaleni, liquors beauty, topblrrfc, way_of_yaw!
Comunque è una ricerca costante, anche perché è la cosa di cui mi sento meno capace è la gestione dei miei social media.
Ti senti a tuo agio ad entrare in profumeria? Preferisci essere assistit* dal personale oppure esplorare in autonomia?

Beh sì! Per quanto concerne il personale, dipende: è evidente che ultimamente le Marche investano più in talenti social che in risorse umane. Diciamo che mi faccio servire quando capisco che ci sono competenza e passione piuttosto che l’industria.

Penso anche che sia triste che la clientela venga educata a fidarsi di più di un “consiglio” impersonale e generico dato sui social, piuttosto che di una consulenza costruita su misura dal vivo! Lungi da me perpetrare o difendere questo pregiudizio.
Ti capita di comprare prodotti online?

Si certo. Onestamente di recente ho addirittura comprato dei profumi di nicchia introvabili su Vinted! Sai è difficile trovare un Andy Tauer fake!

Qual è il tuo profumo preferito di sempre?

Tosca di Casamorati, come potrebbe essere diversamente con un ricco e soffice bouquet a tinte sgargianti di violetta, fiori chiari, aldeidi, eucalipto, muschi ed ambra? Di solito lo indosso per il mio compleanno o nelle occasioni in cui voglio essere notat*.

Quale profumo stai usando al momento? 

Ogni giorno uno diverso….anche se ultimamente sono pazz* per un layering: Lovers tale di Francesca Bianchi su pelle e Violetta Mannara di Strega del Castello sugli abiti.

Stamattina, però, ho tirato fuori Salute! di Parfum d’Empire di Marc Anthony Corticchiato.
Il mio prossimo acquisto sarà Fado Jasmin di Miguel Mathos! Un gelsomino opulento e grasso, liquoroso e appassito, decadente ed indimenticabile, indolico e sessuale… insomma io ho un debole per il gelsominCHIo!
Nella scelta del profumo, sei più influenzat* dall’immagine e dallo storytelling o dalla fragranza in sé?

Puoi fare tutto il marketing che vuoi ma il jus alla fine ti da le emozioni sensoriali che ti porti dietro.

C’è un odore che apprezzi particolarmente, che ricolleghi alla tua infanzia o che ti è caro per altri motivi?

Mi piace la tuberosa perché mi fa sentire ribelle, sensuale e potente.

La mia infanzia profuma di legno di cedro, zucchero, latte, sangue e lavanda.
Mio papà indossava Marte di Battistoni, mentre mia madre Anays Anays di Cacharelle.
Il primo profumo che ho amato (di cui rubavo qualche spruzzo “di nascosto” alle mie sorelle) era Lulù di Cacharelle.
Il mio primo profumo di nicchia è stato Bois d’Oud di Perris Montecarlo; il secondo Çe soir ou jamais di Annick Goutal.
Che rapporto hai con lo scorrere del tempo? 

Mi rifiuto di permettere a chiunque di rendermi insicur* rispetto ciò che mi rende uman*!

Mi auguro di invecchiare a lungo e mi merito di sentirmi bene e bell* sempre.
Del resto solo gli stolti associano la bellezza ad un istante della giovinezza!
Ho paura della malattia, ma la vecchiaia e la morte me li auguro!
Cosa ne pensi della medicina/chirurgia estetica?

Mi spaventano.

Ne vedo ogni giorno le conseguenze, sia fisiche, che mentali, sia individuali che collettive. Per questo sono terrorizzat*! Mi piacerebbe ricordare ai medici il giuramento di Ippocrate.
E sia chiaro: non sono contrari*!
Penso che però a questo punto della conversazione si tratti di vero e proprio abuso!
Credi nell’ importanza dell’ autoaccettazione o nel cercare di raggiungere l’immagine ideale che hai di te stess*?

Beh… tu che dici?

La bellezza viene confusa per un valore oggettivo economico, quando si tratta di un valore collettivo che aumenta quanto più lo si condivide.
La cosa più aberrante è notare come si continui a perpetuare lo stereotipo che l’insicurezza sia più lucrativa come motore di marketing.
La bellezza in fondo non è che una comunicazione efficace di chi si è, quando si ha un rapporto efficiente con il proprio corpo.
Io non sono cristian* ma sai, credo davvero che ognun* di noi sia ad immagine e somiglianza di Dio! E quindi siamo perfett*!
Hai una figura di riferimento che ammiri o un personaggio (famoso o meno) che ha avuto un’ influenza positiva su di te?

Beh ce ne sono diverse. Quasi tutte donne. Molte dive.

Eppure tra tutt* vorrei citare un uomo, Aleister Crowley, noto esoterista dello scorso secolo: il suo motto “Fa ciò che vuoi”, mi ha aiutato molto nella mia vita.
Che cos’è per te la bellezza?

L’efficacia con cui comunichiamo noi stessi usando strumenti non verbali.

Grazie Ale.

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