Byredo: recensisco la mia collezione

Byredo è ormai un nome di riferimento nel panorama della profumeria artistica contemporanea. Fondato a Stoccolma nel 2006 da Ben Gorham si distingue per un approccio al profumo che unisce emozione, memoria, art design e un’estetica minimalista inconfondibile.

Il founder, Ben Gorham, nasce in Svezia, da madre indiana e padre canadese. Cresce tra Toronto, New York e Stoccolma, studia belle arti; inizialmente non ha formazione formale in profumeria. È stato un incontro casuale con il profumiere Pierre Wulff a spingerlo a voler “catturare” i profumi che evocano ricordi — come l’odore percepito da bambino del padre o le suggestioni della madre.

L’estetica di Byredo

Le fragranze e il design del packaging minimal tipico del design scandinavo; bottiglie pulite, cilindriche, vetro trasparente, etichetta bianca (o chiara) con scritta nera, tappo nero semplice hanno reso il brand icononico. Byredo è anche uno dei pochi marchi di nicchia amatissimo anche dai fashion addicted. 

Un brand contemporaneo che nel corso degli anni ha collaborato con artisti, fotografi, stilisti, marchi design, un continuo dialogo con cultura, moda e arte, che ha portato il brand ad espandersi anche nel in makeup, articoli per la casa, prodotti in pelle, accessori, e ultimamente gioielleria.

Ma veniamo alla mia collezione di Byredo. Ne possiedo tanti. Iniziamo dall’ultimo lancio.

Alto Astral la cui apertura é un lampo luminoso che intreccia la frizzantezza eterea delle aldeidi con la freschezza vellutata dell’acqua di cocco. Nel cuore l’incenso avvolge i petali di gelsomino e muschi lattei. Il fondo di sandalo, cashmere ed ambra regala una scia morbida e rassicurante.

Byredo: i profumi della mia collezione 

Mojave Ghost è stato il mio primo approccio con il brand, più di dieci anni fa. Un floreale legnoso con la nota gentile della violetta. Un profumo che sulla mia pelle odora di pulito, e che ho sempre preferito a Blanche, il loro best seller.

Quello che ho usato di più e per più tempo è Super Cedar. Una Madeleine di Proust. L’odore della matita delle scuole elementari ingentilito da una rosa sottile.

De Los Santos è quello che sto indossando di più in questo periodo. Ha un’apertura fresca, aromatica, mentolata. Un cuore di iris, che sua mia pelle esce pochisismo, nel fondo soffice muschio e cremoso palo santo. 

Open Sky verde e psichedelica.  L’apertura è elettrica, spumeggiante! Un’esplosione di pompelmo e pepe nero fanno da anfitrione alla nota verde della canapa che fa prima capolino dapprima timidamente, per poi ruggire. Una nota secca, graffiante, viene stemperata e ammorbidirsi per via del palo santo. Un’interpretazione della nota verde super interessante da sentire! Per audaci 

Lilli fleur. Una rosa damascena illuminata da sentori di agrumati, avvolta nello zafferano e accarezzata da note di pelle, e legni biondi. Esotica e sensuale. 

Bibliothèque di Byredo si apre con un bouquet di peonie e violette che profuma l’aria di una nota cipriata, mentre note di pesca, prugna e vaniglia riproducono il sentore della carta.

Eleventh hour si apre con succosi agrumi e toni dolci, speziati. Il cuore è altrettanto originale, speziato, un mix tra seme di carota terroso, rum dolcemente seducente e il fico succoso, e selvatico. La fava tonka, calda e morbida domina il fondo.

Sundazed candido e zuccherino. Ha un’apertura fresche e luminose di limone e mandarino californiano, un cuore di neroli e gelsomino arabo che sembrano canditi e un fondo di zucchero filato e muschio bianco. Uno zucchero filato aromatizzato al neroli e gelsomino. 

Blanche. il profumo minimalista per eccellenza che odora di pulito, di camicia appena stirata. 

Young Rose. Una rosa soffice, pastellosa, romantica, gentile in coppia con l’iris. Una rosa leggermente talcata.

Mumbai noise. Caldo, avvolgente, sensuale, ipnotico, con un cuore dolce di caffè e fava tonka e un fondo di legno di oud e cremoso sandalo. 

Vanilla Antique è una vaniglia opulenta, sciropposa, sexy, graffiante, torbida, con in coppia la nota di prugna e un fondo di ambra. E’ la voce roca d Amy Winehouse, è il rossetto rosso sbavato, dopo un lungo bacio appassionato, è una sottoveste di seta nera .

 

 

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