CULTI: eccellenza del Made In Italy

C’è un rituale che accomuna le persone di tutto il mondo, ed è quello di profumarsi. Quando si pensa all’arte profumiera di solito viene in mente la Francia, che vanta una tradizione secolare in materia. Pochi sanno che fu merito di un’italiana, Caterina De’ Medici, se i francesi iniziarono ad usare il profumo. Durante il Rinascimento Caterina indossava abitualmente fragranze e guanti profumati, creati per lei da Renato Bianco, ribattezzato René le Florentin dai francesi. Un maestro profumiere che giunse alla Corte parigina nel 1533, al seguito di Caterina de’ Medici, sposa del Duca d’Orléans, futuro re di Francia. Fu Caterina, che introdusse a corte l’uso dei profumi, e anche dei guanti profumati, rendendoli di moda.

C’è un’altra storia che pochi conoscono e che merita di essere raccontata, e riguarda sempre le fragranze, ma quelle d’ambiente. Ormai i diffusori profumati fanno parte del nostro quotidiano, ma decadi fa non esistevano.  Tutto è nato dall‘intuizione di Alessandro Agrati, architetto visionario, che all’epoca si chiese come mai nelle abitazioni non fosse possibile circondarsi di buon odori, insieme ad oggetti belli e arredamento di design. Era il 1988 quando Agrati iniziò a studiare come dar vita ad un prodotto che fosse sì un oggetto di design ma che, oltre ad appagare la vista, appagasse anche l’olfatto. 

Ci sono voluti anni per arrivare al prodotto finale, tanta perseveranza e passione per superare le mille difficoltà, tra cui quella di essere il primo in un mercato che non esisteva. Primo a creare nuove soluzioni che inizialmente non vennero comprese dai più, tipo l’idea di usare dei bastoncini in fibre di midollino, da lui inventate, per diffondere il profumo della fragranza nell’ambiente. Una perseveranza che è stata premiata, dato che Culti, il cuoi nome vuol significare cultura dell’ambiente, non solo è diventato un brand famoso in tutto il mondo, ma è stato anche l’apripista di un settore in continua espansione. Una storia di eccellenza del Made in Italy.

Ma Culti non è solo il brand che ha inventato i diffusori per l’ambiente, La particolarità di Culti sta nel fatto che le loro fragranze d’ambiente sono pensate come un profumo per la persona, destinato ad evocare ricordi, a far viaggiare nel tempo o nello spazio. Niente bouquet, ma fragranze semplici e riconoscibili, create con materie prime provenienti dal territorio italiano, e studiate in modo tale da poter fare il layering, idea sviluppata in tempi non sospetti, dato che adesso è molto di moda nei profumi per la persona. 21 profumi che nascono dai ricordi e dalle intuizioni di Alessandro Agrati e che hanno ricevuto anche prestigiosi premi intrnazinali. Ogni fragranza Culti richiede anni di studio e prove, proprio perché ognuna è creata in modo da armonizzarsi, nello stesso ambiente, con fragranze diverse che, non solo non vanno in contrasto, ma danno origine ad una nuova combinazione olfattiva. In questo modo ogni consumatore ha la possibilità di definire una propria signature, personalizzata, per la propria casa, o per ogni ambiente, abbinando tra di loro le fragranze.

Io ho scelto Terra: neroli, fiori d’arancio, mandarino, e vaniglia, che mi ricordano la mia terra, la Calabria, nel periodo invernale. E’ bello avere in casa un profumo che non solo evochi momenti felici e che mette di buon umore, soprattutto in questi periodi, ma soprattutto che indosseresti.

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