Hexensalbe di Stora Skuggan: il volo notturno delle streghe. 

 

Nella notte di Halloween, quando il confine fra mondo dei vivi e dei morti si assottiglia, un profumo torna ad evocare antiche visioni di sabba e rituali stregoneschi. Hexensalbe, creato da Stora Skuggan, maison svedese che ha fatto del profumo una ricerca artistica.

L’unguento proibito

Le cronache dei processi medievali alle streghe raccontano di donne accusate di ungere bastoni e scope con pomate dal potere delirante. Tra i nomi di queste sostanze proibite: Mandragora, Belladonna, Giusquiamo – piante che contengono alcaloidi come iosciamina e scopolamina, capaci di indurre uno stato di trance, allucinazioni e sensazioni di volo.

La scienza moderna conferma ciò che i giudici medievali chiamavano “diavoleria”: questi composti, assorbiti attraverso la pelle o le mucose, provocano un un delirio lucido in cui la realtà si sfalda e il corpo si crede uccello, spirito, dea. Il volo delle streghe nasceva dunque da un’esperienza farmacologica rudimentale. Poiché l’unguento era letale se ingerito, le donne lo applicavano su aree delicate – ascelle, mucose, genitali – spesso servendosi di un bastone o di una scopa dal simbolismo apertamente fallico.

Il gesto che la leggenda avrebbe poi censurato, trasformandolo in volo notturno, nasceva in realtà da una consapevolezza del corpo e della sua energia. Forse, la verità più spaventosa di tutte non era il patto con il diavolo, ma la potenza della sessualità femminile, capace di sfidare la morale, la religione e la paura.

 

 

Alice Kyteler: la prima “strega”

Tra le prime vittime delle persecuzioni ci fu Dame Alice Kyteler, irlandese di Kilkenny, processata nel 1324 con l’accusa di stregoneria. Si dice che ungendo un bastone riuscisse a “galoppare attraverso ogni terreno, a suo piacimento”. I suoi mariti, morti in circostanze sospette, bastarono a condannarla. La sua serva, Petronilla de Meath, finì al rogo; Alice fuggì in Inghilterra, lasciando dietro di sé un’eco di paura e leggenda.

La fragranza: un rito in bottiglia

Nel 2023, la profumiera Anna Barkne ha raccolto per il brand svedese Stora Skuggan questo mito antico e lo ha trasformato in essenza.

Note di testa: liquirizia e assenzio romano – l’amaro del veleno e la dolcezza ingannevole del vizio.

Note di cuore: angelica, rosmarino, belladonna, tuberosa – la freschezza verde dell’erborista e la sensualità narcotica del fiore notturno.

Note di base: patchouli, abete canadese, muschio di quercia – il bosco umido in cui il sabba trova compimento, dove la pelle si fonde con la terra.

Come un unguento moderno, Hexensalbe si posa sulla pelle e trasforma chi lo indossa. È un richiamo olfattivo alle streghe che volavano, ma anche un’invocazione alla libertà del corpo. Non profuma di peccato, ma di conoscenza. Non odora di zolfo, ma di resina e linfa.

 

L’anima del brand

Nato a Stoccolma, Stora Skuggan – “la grande ombra” – è un laboratorio di profumeria artigianale dove ogni fragranza è creata a mano, nel segreto di uno studio che unisce arte, alchimia e narrazione. Ogni flacone è un piccolo oggetto scultoreo che racchiude una storia. 

Un incantesimo per Halloween

Indossare Hexensalbe la notte di Halloween significa compiere un rito antico. È come immergersi in un sogno febbrile, attraversare il bosco sotto la luna e sentire la pelle vibrare di potenza. E forse, quando l’ultimo eco di patchouli svanisce, ciò che rimane è la nostalgia del volo.

Hexensalbe di Stora Skuggan è più di una fragranza: è un talismano che restituisce dignità all’ombra, al corpo e al desiderio. Un profumo da indossare non per piacere, ma per ricordare. Perché – come ci insegna la leggenda – la sola cosa più temuta dei diavoli o delle streghe, è la libertà di una donna che conosce il proprio potere.

 

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