I Profumi Della Nostra Vita: Raffaella e Cristian, collezionisti

Raffaella e Cristian: età 48 lui, io uno in meno. Ci piace l’arte e la buona cucina, ci piace conoscere nuova gente e condividere le nostre passioni e esperienze. Amiamo visitare nuovi posti e viaggiare anche senza una meta, per poi accorgerci che ogni posto è meraviglioso se si guarda con occhi nuovi. 

Il profumo  è poesia liquida, un’arma segreta da indossare, un ricordo da voler far emergere, uno stile di vita un biglietto da visita

Il profumo che amo indossare.

C: I profumi che amo indossare sono speziati, caldi intensi, opulenti con note di Oud, tabacco, cuoio, whisky e resine ma mi piacciono anche molto le note floreali.

R: I profumi che amo indossare sono quelli che sono capaci di farmi stare bene, cioè indossare il profumo giusto al momento giusto.

Il profumo che mi fa sentire potente e sicura/o.

C: mi sento potente con The Moon di F. MALLE un profumo regale, dal grande carisma, sontuoso e intenso, uno di quelli che non passa mai inosservato.

R: io invece mi sento potente con quasi tutti i grandi classici Opium, Must, Magie Noire, Le Baisere du Dragon. Sono profumi dal nome imponente, dalla presenza imponente, dalla scia imponente, ecco con questi mi sento il mondo ai miei piedi.

Il profumo che mi fa tornare bambina/o.

C: Il profumo che mi fa tornare bambino è senza dubbio B612 di Nishane. La lavanda è un ricordo dell’infanzia e questo profumo mi trasporta a quando ero un bambino.

R: Non ho un solo profumo che mi rimandi all’infanzia ma sopra ogni cosa l’odore del talco dopo il bagno mi fa tornare a quando ero piccola. Mia madre mi metteva in piedi sul mobile del bagno e mi cospargeva di talco. Mi sentivo una nobile con tutta quella cipria bianca sul corpo, andavo a dormire sicura, e protetta da questo velo profumato. Ancora oggi il talco mi riporta nel mio bagno dalle mattonelle improbabili, un grande bagno freddo e lungo, che sapeva regalare momenti di bellezza che ancora porto nel cuore. 

Il primo profumo che mi hanno regalato.

C: Il mio primo regalo profumato è stato Trussardi Uomo nella famosissima bottiglia effetto coccodrillo stampato nero. Oggi ne conserviamo alcune nella collezione di famiglia. 

R: Il mio primo profumo è stato Poison Dior avevo circa 10 anni… “-Mamma mi regali questi per Natale? -Ma che sei matta…. No!!  -Costa troppo non se ne parla… -Dai mamma per favore non la voglio la casa per la Barbie, lo so che era un regalo per me e Manu (mia sorella) ma tanto Manu dice che non la vuole più e che vuole un’altra cosa. -No, ti ho detto che non posso. -Dai mammaaaa Daiiiii, vado a vedere quanto costa e ci pensi prometti??”. Quell’anno sotto l’albero trovai 30 ml di Poison. Ero una bambina che non chiedeva mai niente e fui ripagata con questo regalo che conservo ancora oggi 

Il primo profumo che ho acquistato.

C:Il primo profumo acquistato è stato CK One fresco adatto ad un ragazzo. 

R:Il primo profumo acquistato è stata una scatola di miniature di Givenchy.

I profumi che prediligo.

C: I miei profumi preferiti sono Virge e Toreros di Etat Libre d’Orange, The Moon F. Malle, Herod P. De Marley, Tango di Masque, Black Orchid Tom Ford.

R: I miei profumi preferiti sono i grandi classici, quelli senza tempo, quelli che hanno tracciato un percorso importante nella storia della profumeria e che oggi ancora restano I capolavori del panorama delle fragranze. 

Il profumo che ho usato più a lungo.

C:Il profumo che ho usato di più è stato D&G classico usato per molti anni.

R: I profumi che ho usato di più sono stati J.P. Gaultier Classique e Allure Sensuelle Edp usati davvero per tanto tempo.

Il profumo maschile (femminile per l’uomo) che ho usato.

C: Tra i profumi femminili, se così li vogliamo definire, uso Tauer PHI Rose the Kandahar e Mirable V Canto. 

R: Non amo usare profumi maschili ma uno che adoro mettere è senza dubbio Declaration d’Un Soir Cartier.

Il profumo che mi sono pentita di aver acquistato.

Entrambi mai pentiti di aver comprato un profumo se mai il contrario, ci siamo pentiti di non averlo comprato.

Tra i miei profumi quello che mi rappresenta di più è…

C: Il profumo che sento più mio è Perfecto Fino perché come me ha tante sfaccettature dall’ironico al discreto, dalla presenza ingombrante e mai scontato. 

R: Il profumo che sento più mio, quello che mi rappresenta, è sicuramente Shalimar. Mi trovo legata a questo profumo da molti anni. Lo uso, lo amo e lo venero. Se dovessi scegliere un solo profumo per sempre sarebbe lui, è come se all’interno avesse già così tanto da poter bastare.

Il profumo che indosso oggi.

C: Oggi indosso Lumiere Noir di Maison Francis Kurkdjian.

R: Io oggi non indosso nulla tanto non lo sentirei 

Un profumo che mi evoca momenti felici.

C: ll profumo che mi ricorda i momenti felici è Geranium pour Monsieur di F. Malle: l’ho ricevuto in regalo da Raffaela in un momento bello e felice della mia vita. 

R: I profumi che mi ricordano i momenti felici sono tanti. Associo spesso un profumo a un momento o periodo felice ad esempio da ragazzetta avevano messo un Montana gigante fuori una Profumeria del centro andavo lì con i miei guanti disegnati di Naj-Oleari e mi riempivo di profumo. Ci passavo tutti i giorni. Ho nel cuore Parfait de Rose Lancome che mi ricorda solo cose bellissime e Une Rose di Malle che mi ricorda momenti meravigliosi.

Tra i profumi che possiedo ne compaiono diversi del brand.

C: Tra i brand più presenti tra i miei c’è F. Malle, Amouage, MFK, Masque. Ma la collezione è sempre in crescita attualmente ho 55 profumi.

R: Dunque guardo e mi accorgo di avere tanti Naomi Goodsir che adoro, poi Guerlain, Cartier, MFK ma la mia collezione è sempre in crescita ora ne ho circa 6000.

Amo le fragranze vintage perché…

C: Io non amo i vintage li cerco per far felice Raffa. 

R: Io invece credo che da lì venga ogni capolavoro. Sono la storia e a loro dobbiamo certi capolavori eterni.

La fragranza più preziosa che possiedo.

C: Il profumo più prezioso è sicuro The Moon regalo di un caro amico che custodisco gelosamente. 

R: Tra i profumi più importanti e preziosi ho: alcuni estratti di Guerlain di Shalimar e Mitsouko, bottiglie rare di profumi e serie limitate, poi un Nina Ricci da 400ml bottiglia Lalique, alcuni estratti di Must, cofanetto in pelle rossa, e miniature rare. 

Cosa vorrei trovare in profumeria.

Più passione, preparazione, e tanti sorrisi. Anche se in questo momento non si possono vedere gli occhi sorridono al posto delle labbra e questo arriva. Servirebbe più gente che scelga questo lavoro mossa da una passione forte e vera, che conosca il passato e che lo rispetti, offrendo oggi percorsi olfattivi interessanti e degni di nota. 

R: Piccola storia vera:

Avevo circa 10 anni, forse anche meno, esisteva una microscopica profumeria nella mia città. Io ogni tanto andavo lì e siccome mi hanno insegnato il rispetto, guardavo le vetrine poi passava il tempo e i giorni e io guardavo sempre le vetrine, osservavo anche gli scaffali pieni di meravigliosi flaconi. Erano gli anni 80 dove la profumeria aveva le cose più belle di sempre. Mi piacevano molto le bottiglie piccole e decorate. Dopo un po’ di tempo il proprietario mosso dalla tenerezza mi fece cenno ad entrare, ora io non so spiegarvi a parole cosa provai varcando quella porta, so solo che ne fui rapita completamente: tutta quella meraviglia insieme, odori, forme e un sorriso accogliente di lui. Il sig. Berardi era un uomo con classe di un’eleganza di altri tempi. Mi girai intorno gli scaffali di legno piccoli e vicini tra loro. Contenevano un mondo magico per me. Tornai a casa con il cuore in gola, felice, no anzi ero come quando si è innamorati, ero di più di felice. Diventò per me un appuntamento fisso. Andavo spesso da lui e lui era felice di farmi felice. Io guardavo ma non toccavo nulla, avevo grande rispetto del suo lavoro, lo ascoltavo servire le donne che chiedevano le Cologne per i mariti o i profumi per loro. Era tempo che volava. Una notte sognai la profumeria e il suo retrobottega. Il sig. Berardi mi diede una busta nera e mi disse metti tutto quello che desideri qui. Il sogno finì male, la busta era così piena che non riuscivo a spostarla. Era troppo pesante per una bambina e il peso la fece rompere e tanti profumi si rovesciarono per terra.

Mi svegliai molto triste e non andai più. Avevo imparato una lezione importante: non tutto si può avere e ancor di più che il profumo arriva quando è il suo momento, basta saper aspettare, come ogni cosa bella della vita.

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