Miss Dior: storia di una fragranza iconica

La storia di una fragranza iconica: Miss Dior.

Era 12 febbraio 1947 e Christian Dior si apprestava a presentare, nello spazio al numero 30 di Avenue Montaigne la sua prima collezione, ribattezzata da Carmel Snow, direttore di Harper’s Bazaar “New Look”. Una collezione che rappresentò una vera rivoluzione per l’epoca. Le silhouette dalle vite sottili e le gonne a corolla celebravano il ritorno alla femminilità, dopo il rigore che aveva pervaso la moda negli anni a ridosso della guerra. Per accompagnare la sfilata il Couturier chiese al maestro profumiere Paul Vacher di realizzare una fragranza moderna e sofisticata : «Createmi un profumo che sappia d’amore». Il nome della fragranza fu scelto quando la sorella del designer, Catherine Dior, entrò nel salone al 30 Avenue Montaigne. Mentre scendeva le scale, la musa di Dior Mitzah Bricard disse:” Ecco Miss Dior”!

Il giorno della sfilata il profumo fu vaporizzato abbondantemente nell’aria. Clienti e giornalisti lasciarono la sala con le note profumate di “Miss Dior” sui loro vestiti e sulla pelle. Miss Dior diventa così il profumo del New Look, di una nuova e ritrovata femminilità che rompe le regole, ma soprattutto il primo profumo della Maison.  La prima bottiglia per Miss Dior fu progettata per rispecchiare la silhouette che Dior aveva creato per la donna moderna ed elegante. Un’anfora: femminile e sinuosa, simbolo di qualcosa che contiene un liquido prezioso. “Ho creato un profumo per avvolgere ogni donna nella femminilità, come se ognuno dei miei abiti emergesse dalla bottiglia”, dichiarò Christian Dior. Nel 1950, per celebrare la nuova ” linea verticale ” la bottiglia si modifica e diventa geometrica con linee rette, un pò austera, ma ingentilita da un nastro e dal motivo pied-de-poule inciso sul vetro.

Una bottiglia iconica caratterizzata da diversi elementi chiave. Il pied-de-poule, il nastro e i caratteri tipografici del nome. Monsieur Dior fù influenzato dalla cultura inglese e diede un “tocco british”a Miss Dior usando il pied-de-poule, tessuto preferito del Duca di Windsor all’epoca l’uomo più elegante del mondo, che venne inciso sul vetro della bottiglia. Il font scelto per il nome del profumo è ancora un riferimento al mondo inglese ai biglietti d’invito per il tè pomeridiano. Il nastro simboleggia un dono e racchiude qualcosa di prezioso che sarà donato a una persona amata. Appare per la prima volta nella campagna pubblicitaria firmata dal grande illustratore René Gruau nel 1947, in una tavola che mostra un cigno con un papillon al collo.

A sua volta il collo della bottiglia di Miss Dior era ornato con un nodo di seta nero o bianco, a seconda della concentrazione del profumo. Un nastro che ricorda il papillon ed evoca anche la sartoria maschile, richiamando l’interesse di Christian Dior per gli elementi comuni all’universo maschile e femminile, come per il disegno pied de poule. Sulle scatole del packaging le nœud Fontanges, ispirato dalle decorazioni del 18 ° secolo presso il Palais de Versailles, che diventerà uno dei motivi ricorrenti nelle collezioni del couturier. Sin dal suo esordio sul mercato Miss Dior si è imposto come fragranza iconica. Nel corso degli anni si sono susseguite diverse versioni e riformulazioni di Miss Dior e anche il packaging della bottiglia ha subito delle modifiche ma continua a rimanere uno dei profumi più amati dalle donne. L’ultima versione è “Miss Dior Blooming Bouquet” Eau de Toilette.

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Una fragranza chypre che si apre con note agrumate, e fruttate e si espande in note floreali, per arrivare al patchouli che si stempera sullo fondo di note muschiate.

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