Shalimar il primo profumo orientale (ambrato) compie 100 anni.
Meryl Streep, Brigitte Bardot, Bianca Jagger, Frida Khalo, Louise Brooks, Rita Hayworth, sono solo alcune delle donne che l’hanno indossato. La maison lo celebra con una nuova versione, Shalimare L’Essence, Eau de Parfum Intense, ma prima di parlarvi di quest’ultimo vi spiego perché è un profumo speciale.
Nel 1921, il chimico Justin Dupont propose a Jacques Guerlain una molecola completamente nuova: l’etilvanillina (vaniglia sintetica). Per testarla, il profumiere ne versò un po’ in una bottiglia di Jicky. Contro ogni aspettativa, combinata con le spezie, il limone e la lavanda, questa overdose di vaniglia dolce e golosa produsse un risultato esplosivo.
“Con questa bustina di vaniglia, avrei potuto creare solo una crema inglese, mentre lui, Jacques Guerlain, ha creato Shalimar”, scherzava Ernest Beaux, all’epoca il profumiere dietro Chanel N. 5.
Shalimar significa “tempio dell’amore” in sanscrito, e si ispira ad una leggenda di una grande e struggente storia d’amore. Siamo nel XVII secolo. L’imperatore Shah Jahan, follemente innamorato della principessa Mumtaz Mahal, inaugurò per lei i Giardini Shalimar. Alla sua morte, nel 1631, le dedicò il Taj Mahal, un gioiello dell’architettura Moghul, oggi considerato una delle Meraviglie del Mondo.
Il suo flacone disegnato da un altro talentuoso Guerlain, Raymond, le sue curve delicate ispirate ai bacini dei Giardini Shalimar e con un tappo blu scuro scelto per evocare le notti stellate indiane. Il flacone vinse il primo premio all’Esposizione delle Arti Decorative e dell’Industria Moderna del 1925.
Jacques Guerlain lavorò a Shalimar, utilizzando sempre l’etilvanillina, per mesi ma la presentò al pubblico solo nel 1925. Il bergamotto emana inizialmente un alito fresco, poi si riscalda al contatto con note di iris, gelsomino e rosa. Nel fondo, l’impronta della vaniglia orchestra questa sinfonia sensuale
Shalimar è la madre della famiglia ambrata ma è molto floreale. C’è la vaniglia, ma c’è una dose sbalorditiva di gelsomino, rosa e iris e un?overdose di bergamotto che conferisce una luce straordinaria.
Tuttavia inizialmente le donne parigine preferirono a questa moderna fragranza orientale, Chanel N. 5, creato nel 1921 da Ernest Beaux per Coco. Ma negli anni ’40, proprio alla fine della guerra, i soldati americani caricarono i loro bagagli di ritorno con i più grandi nomi del lusso francese. Guerlain, naturalmente, e Shalimar in particolare, la cui aura stava già iniziando a emergere a New York grazie a Madame Guerlain che lo indossava. Si dice che durante una crociera transatlantica, tutte le donne impazzirono per il profumo
Shalimar L’Essence: l’apertura è caratterizzata da uno spumeggiante bergamotto, ma la sua luminosità svanisce quasi immediatamente rispetto a Shalimar, lasciando il posto alla vaniglia, un accordo strutturato che oscilla tra caramello affumicato e legni morbidi. L’iris talcato dona lucentezza e la rosa dona calore. Nel fondo la vaniglia si intensifica, diventando cerosa e quasi cuoiata. Sui tessuti, la sfaccettatura di iris e cera persiste per ore, mentre sulla pelle la fragranza si fonde in un morbido bozzolo ambrato.
Un’interpretazione contemporanea e meno opulenta di Shalimar