Si ispira all’isola di Lissa o Vis, nell’arcipelago croato, Vis l’ultima fragranza di Maria Candida Gentile. Un isola selvaggia in quanto per oltre 40 anni territorio militare off limits ai turisti. Una fragranza costruita sui contrasti, di un luogo dove la natura è ancora incontaminata e che sa essere selvaggio ma accogliente.
Vis si apre come una vela che cattura il primo soffio del mattino. Le note di pompelmo, limone e cedro non esplodono, ma si distendono come luce sul ponte di una barca al largo, appena dopo l’alba. È un’esplosione agrumata sì, ma con eleganza marina, come scorze bagnate e polpe candite.
Nel cuore, Vis sorprende e incanta. Il lentisco e il terebinto – arbusti mediterranei e resinosi – portano un senso di vento caldo e di terra costiera. L’“accordo di randa e fiocco” non è solo poesia: è sale nell’aria, è tessuto teso dal vento, è la tensione sottile tra libertà e controllo. Si avverte una sensazione fisica, quasi tattile, di vele che scricchiolano, di corde e mani che le guidano.
Il fondo è silenzioso e profondo: il sandalo porta la cremosità del legno levigato dal tempo, mentre gli accordi di legni bagnati aggiungono umidità e ombra, come il ventre dell’imbarcazione che scricchiola nella calma del porto. L’ambra grigia chiude la fragranza con nobiltà animale: un’eco profonda, marina e corporea che resta sulla pelle come il sale sul collo dopo una giornata di vela.
Vis è il profumo della forza contenuta, della navigazione interiore, del mare che non urla ma insegna. È poesia per chi ha la pelle abituata al vento.