Quando si parla di profumi nel ventesimo secolo, è impossibile non evocare François Coty, le sue creazioni rivoluzionarie e l’impronta che ha lasciato nel modo in cui ancora oggi concepiamo le fragranze.
IL fondatore: François Coty
Nasce nel 1874 in Corsica con il nome Joseph-Marie-François Spoturno e si forma a Grasse, nel cuore della profumeria francese, grazie all’esperienza alla maison Chiris. Nel 1904 François Coty lancia la sua maison a Parigi.
Usò materiali sintetici che altri profumieri usavano in quantità minime e sfidò l’idea convenzionale che i materiali sintetici fossero meno desiderabili. Li usò per dare risalto alle sue fragranze, distinguendole dai soliflori e dalle fragranze femminili del momento. Fu il primo a creare profumi audaci e con una scia intensa.
Coty: genio del marketing
“Dai a una donna il miglior prodotto che possa mai essere realizzato, commercializzalo nella fiaschetta perfetta, bello nella sua semplicità ma impeccabile nel suo gusto, chiedilo a un prezzo ragionevole – e sarai testimone della nascita di un business delle dimensioni di cui il mondo non ha mai visto”. Per lui il profumo era anche un lusso che voleva rendere accessibile a una clientela più ampia, e pose grande attenzione anche al packaging. Come lui stesso affermava: “Il profumo è un oggetto prima di essere un profumo” e cosi per consentire alle donne di provare le fragranze prima di acquistarle inventò i tester. Iniziò una collaborazione con le Cristallerie di Baccarat, per poi contattare René Lalique nel 1908. Insieme a Lalique progettò per primo le mouillettes e le etichette che invitavano il cliente a provare e i profumi.
Il lancio del suo primo profumo fu un colpo di genio. Coty contattò il Grand Magasins du Louvre, all’epoca, il più grande magazzino di Parigi, che rifiutò di incontrarlo. Coty si recò allora lì portando i suoi profumi e “accidentalmente” fece cadere una grande bottiglia di La Rose Jacqueminot sul pavimento. Non appena il vetro si ruppe, gli effluvi scatenarono la frenesia tra le acquirenti. Si accalcarono al bancone dei profumi chiedendo di acquistare La Rose Jacqueminot in quel preciso istante. Con grande disappunto dell’acquirente, fu costretto a vendere tutte le bottiglie che Coty aveva portato con sé, che andarono esaurite nel giro di poche ore. Alla chiusura del negozio, il reparto profumi aveva ricevuto ordini per oltre 20 altre bottiglie di un profumo che tecnicamente non era in vendita. La carriera di Coty era iniziata e La Rose Jaqueminot divenne uno dei profumi più venduti dei primi del ‘900, indossato dalla grande Sarah Bernhardt.
Coty e il suo impero
Dal 1906, Coty si espanse negli Stati Uniti, poi in Russia, nel Regno Unito e in tutto il mondo. Alla fine degli anni Venti, a capo di un prestigioso gruppo industriale, era tra gli imprenditori più potenti – e l’uomo più ricco di Francia.
All’inizio degli anni ’10, la sua collezione comprendeva già una ventina di fragranze innovative, e il suo catalogo di prodotti si espanse fino a includere creme, rossetti, sali da bagno, ciprie e saponi. Nel 1908, François acquistò un terreno a Suresnes dove costruì la sua fabbrica, soprannominata “La Cité des Parfums”. Un sito produttivo, composto da 50.000 metri quadrati di officine e laboratori, oltre a un reparto vetreria, che gli consentiva di non dipendere più dai fornitori. In questa immensa fabbrica, quasi 9.000 operai in camice bianco lavoravano per produrre fino a 100.000 flaconi di profumo al giorno.
Verso la fine degli anni Venti, Coty fu travolto da diversi eventi concomitanti: il crollo della borsa del 1929, un divorzio rovinoso e ingenti somme di denaro assorbite dalle sue attività politiche. Il 25 luglio 1934, vittima di un ictus, morì nella sua proprietà di Louveciennes.
Oggi Coty è una multinazionale americana, la cui sede centrale fu trasferita a New York dalla vedova di François all’inizio della Seconda Guerra Mondiale. Non che detiene licenze per marchi quali Gucci, Burberry, Marc Jacobs, etc
Coty: i profumi leggendari
Coty ha segnato profondamente il ventesimo secolo con profumi che sono diventati riferimenti, modelli, archetipi. Ecco alcuni esempi e momenti chiave:
La Rose Jacqueminot (1904) la fragranza che lo lanciò. Una miscela audace di assolute e oli di rosa intensi, con un inebriante gelsomino su un letto di intense note di violetta e iris. All’epoca era il profumo alla rosa più persistente al mondo.
L’Origan, 1905. Fiori d’arancio e Bouvardia (un floreale sintetico) si intrecciano e danzano attorno a un corpo di rosa, gelsomino, chiodi di garofano e cannella, adagiato su una complessa e materica base talcata di muschi. Fu così popolare che il produttore Firminich riuscì a malapena a soddisfare la domanda. Edmond Roudnitska disse che a Parigi, dopo il lancio di L’Origan, l’intera città ne profumava. Qualsiasi donna dell’alta società indossava L’Origan di Coty, così come ogni donna, indipendentemente dalle sue possibilità economiche, che fa parte della strategia di Coty di portare grandi profumi alle masse.
Le Chypre de Coty (1917) Coty con questa fragranza stabilì un accordo di struttura che molti seguirono, definendo un genere olfattivo che ancora oggi è tra i più riconoscibili. Non solo un profumo, ma la famiglia di fragranze più importante che dominò la profumeria fino all’inizio del XXI secolo. Bergamotto e limone come note di testa, note erbacee e floreali, tra cui assolute di gelsomino, rosa, lavanda e salvia sclarea nel cuore. La peculiaretà era il muschio di quercia, nel fondo , ben 7 diverse varietà. E poi muschi arborei, patchouli, sandalo e vetiver. Uno dei primi profumi indossati dalle celebrità dell’epoca; tra i suoi fan c’erano Tallulah Bankhead e Clark Gable.
Émeraude 1921. Molti storici indicano Emeraude di Coty (1921) come il primo Orientale precedente a Shalimar di Guerlain (1925). Emeraude fu creato nel periodo in cui Coty aveva raggiunto una distribuzione mondiale e aveva iniziato a confezionare fragranze con prodotti accessori come lozioni per il corpo profumate, polveri e saponi. È noto soprattutto per la sua indimenticabile nota di testa agrumata contenente verbena e un’overdose di vanillina, e per una nuova base speciale chiamata Coumerone, fortemente lattonica e ricca di tonka.
Infiniment Coty Paris
Nel 2023/2024 Coty ha rilanciato le sue ambizioni nel settore premium con la linea Infiniment Coty Paris, definita come “il progetto più ambizioso e premium” nella storia recente del marchio. È una sorta di richiamo alle radici di Coty: arte-profumo, lusso, savoir-faire-francese, ma con un occhio al futuro, all’esperienza olfattiva premium, alla sostenibilità.