Ego Stratis di Julette Has a Gun: la mia recensione

Non tutte le donne amano le fragranze floreali, o quelle gourmand. Ci sono tantissime donne, come me, che da sempre preferiscono indossare i profumi maschili, o note più amate dagli uomini: i legni, il vetiver, il cuoio, e naturalmente le classiche colonie.

E la nuova fragranza di Juliette Has A Gun è pensata proprio per chi non ama profumare come un bouquet di fiori. Si chiama Ego Stratis ed è una rivisitazione, in chiave modernissima, e genderless, di una colonia. Con questa fragranza Romano Ricci, il creatore del marchio, ha voluto catturare le sfaccettature di una donna.

Inutile dire che Ego Stratis mi è piaciuta dal primo spruzzo, e mi ha piacevolmente sorpresa.

Ho subito riconosciuto in Ego Stratis i canoni di una colonia ma con lo stile alla Juliette Has a Gun; ovvero un pò giocoso, fresco, e piacione.

L’apertura è tagliente, fresca, effervescente grazie al mix di agrumi. Nel cuore troviamo il calone, Romano Ricci, è da sempre un sostenitore delle note sintetiche, Calone, che replica le note ozoniche e acquose, in combo con note di pesca e mirtillo.

Nel drydown Ego Stratis si trasforma in uno skin scent, l’ambroxan nel fondo, insieme al muschio e all’essenza di cedro, lascia sulla pelle un odore di pulito, ma anche innegabilmente sexy.

 

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