Jil Sander Olfactory Series 1: la recensione delle fragranze

Jil Sander Olfactory Series 1 scopriamo insieme le fragranze di questa nuovo lancio.

Jil Sander, emblema del minimalismo sofisticato, debutta nel mondo della profumeria di alta gamma con la collezione Olfactory Series 1, un progetto che riflette pienamente l’estetica del marchio, ovvero essenziale, raffinata.

Creato sotto la direzione creativa di Lucie e Luke Meier, la collezione si compone di sei fragranze unisex ognuna progettata per esplorare il contrasto tra intimità e presenza, femminilità e mascolinità, giorno e notte.

Le fragranze sono realizzate con un approccio radicale alla composizione: ovvero solo tre ingredienti naturali chiave per ciascuna, amplificati da aldeidi sintetiche che conferiscono luminosità e purezza. L’alcol utilizzato proviene da emissioni di carbonio riciclato, sottolineando l’impegno del brand verso la sostenibilità.

In aggiunta a questo c’è stata anche una grande attenzione per design dei flaconi, ricordiamo che The Woman Pure, disegnato da Peter Schmidt nel 1979, è esposto al Museum of Modern Art di New York. I flaconi di Jil Sander Olfactory Series 1 sono stati creati in collaborazione con lo studio Formafantasma, e riflettono la filosofia del marchio. Forme asimmetriche e imperfezioni volute rendono ogni bottiglia unica, mentre il tappo a campana in alluminio bianco protegge la fragranza dalla luce e aggiunge un tocco sensoriale all’esperienza.

Jil Sander Olfactory Series 1: la recensione

Olfactory Series 1 di Jil Sander è caratterizzata da 6 fragranze. Il fil rouge sono le aldeidi, all’interno di ogni composizione e che potenziano la diffusione e danno sfaccettature che variano da quelle metalliche, a quelle che odorano di pulito.

Leaf

Un’apertura verde, fresca, luminosa. Si è catapultati in un orto, tra l’odore di cespugli di menta e quello che ricorda la foglia di pomodoro. Nel drydown l’odore della menta diventa più prominente ma è come se fosse portata dal vento, ed è riscaldata dal cardamomo con le sue nuance speziate e legnose.

Coffea

L’odore del caffè in grani che si mescola a quello del rossetto, il tutto avvolto nel balsamo del Peru’ con le sue nuance calde legnose vanigliate e che sulla pelle diventa soffice e talcato.

Earth

L’apertura e’ sorprendente, odora di Petricore. La sensazione è quella di essere in un giardino dopo un acquazzone, e in mezzo all’odore della terra umida e del bosco bagnato percepisci il sentore dei petali di rosa di un roseto sparsi a terra dopo l’acquazzone.

Black Tea 

Un the nero corposo e speziato, con una nuance fume’ in apertura, che si apre su un cuore fruttato e vellutato di osmanto

Miel 

Un miele viscoso denso in cui sono caduti petali di gelsomino, dalla nuance leggermente animalica, e che nel drydown attenua la sua dolcezza grazie al vetiver e il legno di cedro, che bilanciano perfettamente la fragranza.

Smoke

La fragranza più oscura, e che meno mi ricorda l’estetica di Jil Sander, cona nota dell’olio di cade’, che si estrae dal legno del ginepro, che da profondità allla composizione e una nota affumicata o cuoiata

 

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