Microbiota: ne parliamo con l’esperta Maria Rescigno

Ho scoperto la prof.ssa Maria Rescigno per caso. Tre anni fa avevo letto un articolo sul microbioma che mi aveva molto incuriosito, facendo una ricerca su libri inerenti all’argomento il suo “Microbiota, arma segreta del sistema immunitario” fu il primo ad attrarre la mia attenzione. Ho iniziato ad appassionarmi al tema leggendo altri libri, tra cui anche il suo “Microbiota geniale”, uscito mesi fa, e articoli su vari siti. Mi si è aperto così un mondo, e voglio aprirlo anche a voi che leggerete questa intervista.

Ma chi è Maria Rescigno? E’ un esperta del microbiota, che studia dagli anni ’90, e ha pubblicato centinaia di ricerche. Attualmente è impegnata nello studio del microbiota e l’immunologia della mucose. Professore ordinario di Patologia Generale e Pro Rettore Vicario con delega alla ricerca, dell’Humanitas University. Group Leader Unità di Immunologia delle mucose e Microbiota Humanitas Research Hospital

Per chi non ha idea di cosa sia il  microbiota, e in che cosa si differenza dal microbioma, vi do una infarinatura leggerissima, in modo da poter avere gli strumenti per comprendere meglio.

Per Microbiota si intende una popolazione di microrganismi, per la maggior parte batteri, virus, funghi, parassiti e organismi unicellulari simili a batteri che colonizza un determinato luogo: il nostro intestino, la pelle, la cavità orale, genitali etc. Il termine microbioma invece indica la totalità del patrimonio genetico posseduto dal microbiota. A causa di fattori esterni come i farmaci, dieta sbilanciata, infezioni o processi infiammatori, fattori genetici, un periodo di forte stress, si passa ad una condizione di disbiosi che un’alterazione della struttura del microbiota locale e questo porta delle conseguenze sulla nostra salute.

Scopriamo quindi come proteggere il nostro microbiota, e molto altro ancora in questa intervista con Maria Rescigno

Quali sono i segni che indicano una sofferenza del microbiota? Il primo segno è la consistenza delle feci. Si può seguire una scala di Bristol che ci dice se il microbiota è in sofferenza. Delle feci a palline dure (scala 1-2) indica un microbiota fermentativo; feci a salsiccia (scala 3-5) un microbiota normale; Feci molle, (scala 6-7) un microbiota più infiammatorio. Un altro segno è la pelle non uniforme (con brufoletti più o meno visibili)..

E quali sono le conseguenze di una disbiosi? Anche qui dipende dal grado di disbiosi, si può andare dalla stitichezza o scariche diarroiche allo sviluppo di malattie più gravi in soggetti predisposti (dalla sindrome metabolica, al cancro o malattie neurodegenerative)

Come ci si prende cura del proprio microbiota intestinale? Con una dieta adeguata (la dieta mediterranea è quella che aiuta ad avere un microbiota più vario), ma a volte non basta e bisogna integrare con degli integratori

Ha senso fare una mappatura del microbioma, visto che è tanto di moda, quando non esiste ancora un range di riferimento standard per definirne la salute?  Per il momento non siamo in grado di dare un senso pratico all’analisi del microbiota, ovvero non siamo in grado di intervenire per modificare il microbiota (agiremmo comunque al buio)

E’ vero che sono in corso ricerche su come il microbioma contribuisce ad altre condizioni di salute, tra cui calcoli renali, morbo di Alzheimer, morbo di Crohn, cancro al colon, diabete, celiachia, allergie, malattie cardiache, asma, acne, malattie del fegato, sclerosi multipla, depressione , ansia, artrite reumatoide, psoriasi, ictus e persino l’interruzione dei ritmi circadiani e dei cicli del sonno del corpo? Assolutamente sì, sappiamo che soggetti che soffrono di questi disturbi hanno un microbiota alterato e da modelli sperimentali sappiamo che spesso la disbiosi precede lo sviluppo della malattia e ne potrebbe essere la causa. Lo stesso potrebbe avvenire nei pazienti. Quindi diventa imperativo avere cura del proprio microbiota.

Bambini e sistema immunitario possiamo dare alle future mamme dei consigli per salvaguardare il microbiota dei propri figli che è fondamentale per l’attivazione del sistema immunitario? Bisogna che le mamme sappiano che già in gravidanza devono avere cura del proprio microbiota perché ne trasferiscono buona parte al neonato sia durante il parto che durante l’allattamento. Poi nei primi 1000 giorni di vita il microbiota è fondamentale. Quindi di nuovo una dieta ricca di fibre è importantissima oltre al latte materno (laddove è possibile). Evitare le merendine, una buona fetta di pane con l’olio e l’origano come si usava una volta, oppure un frutto per merenda…

Ho letto che i bambini che nascono con parto naturale hanno meno probabilità di diventare allergici perché c’è uno scambio di microbi, e che il latte materno contiene probiotici. Altre dritte per le future mamme?  Si durante il parto naturale e nell’allattamento vengono trasferiti i lattobacilli e bifidobatteri ai neonati. Se il parto è cesareo o non si riesce ad allattare si può integrare con dello yogurt fatto in casa con dei Bifidobatteri alternato ad altro fatto con il Lactobacilli oppure con dei postbiotici.

Come si ricostruisce il microbiota dopo un ciclo di antibiotici? Ma soprattutto cosa bisogna fare ogni qualvolta è necessario fare una cura antibiotica per proteggerci?  Bisogna durante il ciclo di antibiotici somministrare anche dei postbiotici (che non sono alterati dall’antibiotico stesso, ma che proteggono le mucose) e poi con dei probiotici (possibilmente Lactobacillus rhamnosus GG). E poi mangiare molte fibre (verdure, legumi ed alimenti integrali)

Nel suo primo libro Microbiota, arma segreta del sistema immunitario (edito da Vallardi) si trovano dei consigli sulla scelta dei probiotici solo che poi ci si scontra con i farmacisti, molti dei quali ti propongono sempre gli stessi prodotti…..come fare quindi? Bisogna sapere che i probiotici non sono tutti uguali. Ogni probiotico ha delle sue funzioni peculiari. Purtroppo non tutti i probiotici che menziono nel libro sono acquistabili in farmacia, ma molti si però. Spesso il farmacista non ha il tempo di andare a vedere quale è il probiotico presente in un determinato integratore. Consiglio quindi di vedere online quale integratore ha quel probiotico in particolare e poi andare a fare l’acquisto a colpo sicuro, oppure ordinare online se la farmacia non ce l’ha.

Parliamo di fibra come si fa a renderla più digeribile? In una diretta parlava della pre fermentazione con lo yogurt potrebbe spiegarci come funziona o come farla? Nel libro consiglio di prefermentare i legumi perché li rendono più digeribili e si evita la formazione di gas in pancia che è poi responsabile del disagio di mangiare i legumi. Io propongo di usare lo yogurt fatto in casa per fermentare i legumi. Ci sono molte persone che stanno sperimentando questa prefermentazione con grande successo..

Come si fermentano i cibi? Come dicevo mescolandoli possibilmente allo yogurt fatto in casa nella yogurtiera per una notte.

Ci può parlare del suo brand di postbiotici? Come si chiama? Di quanti prodotti è composto? Dove possiamo acquistarli? Io ho fondato una start-up (posbiotica) che fa proprio i postbiotici. I postbiotici sono gli elementi attivi dei probiotici, ovvero quelle paroline che dialogano con il nostro corpo. A differenza dei prebiotici e probiotici la cui attività dipende dall’ospite, i postbiotici sono i principi attivi ed essendo alla fine della filiera sono quelli che mediano effettivamente l’attività dei probiotici. Non essendo composti né da batteri vivi e né morti, ma solo i loro prodotti metabolici sono molto stabili ed altamente efficaci. Si possono acquistare in farmacia, od anche online, sul nostro sito (www.posbiotica.com) ed altri siti. I prodotti sono 5 (4 per l’intestino ed uno per il sistema immunitario). Quelli per l’intestino sono pensati contro la stitichezza ostinata (motility), contro la dissenteria e dolori addominali (slowing), per il gonfiore intestinale (senza stitichezza ostinata, comfort). Ma si possono anche accoppiare per coloro che passano da momenti di stitichezza a dissenteria. Poi c’e’ il restore che abbiamo visto in modelli preclinici essere in grado di evitare l’aumentata permeabilità intestinale e di proteggere dalle gastroenteriti indotte da farmaci in pazienti oncologici. Poi nei cambi di stagione o per soggetti con un sistema immunitario da stimolare consiglio il PostbiotiX immuno.

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