Questionario Olfattivo: Georgiana Mocanu founder di Step Aboard

Scopriamo insieme i nuovi lanci del brand Step Aboard e e dell’universo olfattivo di Georgiana Mocanu founder del brand

Primo ricordo olfattivo. Nella mia memoria, involontariamente ricordo il profumo della neve, che spesso mangiavo. Tu dirai forse che la neve non odora, invece per me profuma di inverno, di ghiacciato, di gioco, di bianco, di puro e di libertà. 

Come nasce il tuo amore per le fragranze? Dall’incontro con il mondo, da attenta osservatrice di ciò che mi circonda, dal desiderio di rendere l’invisibile visibile ai miei sensi. Da qui la passione soprattutto per la parte estetica, quella più evocativa dei profumi. Amo ciò che stupisce per il suo involucro, che invita alla scoperta.

Che cos’è per te il profumo? I profumi rappresentano contesti reali o immaginari, che riscopriamo o scopriamo per la prima volta, che gustiamo appieno con tanta o poca consapevolezza. Questi spalancano il nostro universo interiore verso gli altri. Il profumo è incontro. 

Ci parli dell’ultima creazione?  Sono tre le creazioni, uscite nel 2021 insieme per comporre la linea STEP ABOARD LONDON. Tre fragranze che hanno trovato ispirazione in diversi luoghi della città di Londra. Come già accaduto in parte con Milano, ho tradotto in profumo tre opere artistiche di tre donne, esposte all’ingresso di tre nuove fermate metropolitane, poiché l’arte è per tutti e va resa pubblica con un libero accesso.

Ci potresti descrivere le ultime creazioni anche con 3 aggettivi? Userò tre termini: Flusso umano, incontro, libero accesso. 

Nella collezione qual è il profumo che ti rappresenta di più, e perché?  Ti rispondo Bosco Sospeso, in quanto ricreare l’aspetto chiaroscuro dell’architettura verticale non è stato immediato e il risultato è stato talmente soddisfacente da renderla la mia favorita. Essa non si pone con facilità, tanto che solo un pubblico esperto può valutarne appieno le caratteristiche che la qualificano. Si tratta di note che determinano nel valutatore sentimenti netti e opposti; o lo si ama pazzamente o lo si respinge.

Qual è il vostro best seller? Cuoio di Thaon, una struttura moderna, un cuoio rotondo e morbido, facile da comprendere e indossare.

Un odore senza cui non puoi vivere. I “profumi sociali” per la nostra vita, quello di un treno in corsa o di una stazione ricca di sfumature. Ho scoperto infatti, in fase di isolamento, che cercavo istintivamente il mio “Milano Centrale”; non a caso, dato che è la fragranza che più di ogni altra evoca un turbinio di umanità.

Un odore che non ami. Il sentore di Marsiglia che mi ricorda un aspetto sgradevole di  Parigi, le cui strade volevo scoprire presto il mattino. In ogni angolo c’era solo odore di Marsiglia, utilizzato per pulire angoli vissuti la sera prima. 

Un odore di cibo che ami.  Peperoni cucinati in tutti i modi. 

Un odore che ti fa tornare bambina.  I giacinti di tutti i colori che regalavo a tutte le mastre in primavera, che raccoglievo nel giardino dei miei nonni, che annusavo ovunque perché il loro profumo creava dipendenza.

Di cosa odora la tua casa? Di mobili antichi, di fiori che crescono nel giardino e il cui profumo invade anche l’interno delle stanze nelle calde serate d’estate; di legna bruciata in inverno, di torta alle mele cucinata la sera, dei miei profumi e di quelli che valuto in continuazione, ma soprattutto odora di felicità. 

La Madeleine di Proust  Il panettone appena sfornato è un ricordo olfattivo che ritorna raramente perché io non ho ancora osato cucinarlo in casa come lo faceva mia nonna. 

L’odore della tua città  Abito sul lago, non sento profumo di città intorno a me, ma di fiori e di tanto verde, di erba tagliata, di aria pulita. Adoro per contro l’odore di Milano, metropoli che vivo intensamente per via del lavoro. Milano odora di gente che vive., ognuna a modo suo, ecco perché è così bella. 

Collezioni qualcosa? Bottoni vintage e foulard di seta. 

Info: Step Aboard

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