Questionario Olfattivo: Marco Vidal, Direttore Generale Mavive e founder di The Merchant of Venice

Venezia, dic 2019. Marco Vidal a Palazzo Mocenigo - Museo dei profumi

Alla scoperta dell’ultima fragranza di The Merchant Of Venice ma anche degli odori che più ama Marco Vidal, Direttore Generale Mavive e founder del brand.

Primo ricordo olfattivo. A quattro anni, un giorno mio padre mi portò in ufficio con lui nella Vidal, e siccome ero irrequieto mi portarono in fabbrica a riempire delle piccole bottigliette di Pino Silvestre. Ero molto contento e immerso in questo profumo indelebile.

Come nasce il tuo amore per le fragranze? Eredità familiare, colta da me con curiosità e determinazione è diventata vera passione.

Che cos’è per te il profumo? Il profumo è tutto e tutto è nel profumo.

Ci parli della vostra ultima creazione? È un progettone, Accordi di Profumo di The Merchant of Venice è un qualcosa di più di una creazione è un progetto articolato e sviluppato a fianco della casa essenziera Givaudan che coinvolge diverse piccole comunità di coltivatori sparse nel mondo che hanno la vocazione di coltivare le materie prime naturali più preziose come il Neroli in Marocco, il Bergamotto in Calabria, la Tonka in Venezuela e molte altre. Attraverso un programma di affiliazione queste comunità vengono finanziate dalla Fondazione Givaudan, sostenute e guidate affinché operino in modo sostenibile, assicurando tracciabilità e soprattutto una qualità delle materia prima naturale garantita e incomparabile.

Ci potrest descrivere l’ultima creazione anche con 3 aggettivi? Essenziale, naturale e rispettosa.

Nella collezione qual è il profumo che ti rappresenta di più, e perché? Patchouli dell’Indonesia, non so perché mi rappresenti di più, ma quando lo sento mi parte un tam tam di emozioni.

Qual è il vostro best seller? Vinegia21 è un successo incredibile e in parte inaspettato, ma è un profumo che Jordi Fernandez ha creato in modo sublime, ricchissimo ma equilibrato è come se fosse una casa stracolma di opere d’arte sapientemente ordinata da non sembrare mai ridondante.

Un odore senza cui non puoi vivere. Qualsiasi odore, ho perso completamente l’olfatto a causa del Covid per alcune settimane, ed è stato scioccante come perdere parte della vita. Per fortuna ho un caro amico che è un luminare nello studio dell’olfatto e mi ha fatto seguire una cura che si è rivelata efficace.

Un odore che non ami. L’inquinamento e lo smog.

Un odore di cibo che ami. Il brasato ha un profumo che amo e l’ho trovato più di una volta camminando per le calli veneziane, probabilmente una scia proveniente dalla cucina di qualche anziana signora che aveva lasciato la finestra aperta.

Un odore che ti fa tornare bambino/aL’odore della lacca Splend’or che mi ricorda mia nonna e mia zia materne che mi hanno allevato con tanto amore.

Di cosa odora la tua casa? Profuma di bambini, ne abbiamo tre e fanno sentire la loro presenza in tutti i sensi.

La Madeleine di Proust. La Colonia di Roger Gallet è mio zio Bruno, una figura molto importante per me.

L’odore della tua città. E’ l’odore delle alghe ghiacciate d’inverno come dice bene Brodskij.

Collezioni qualcosa?  Non sono un vero collezionista, mi manca il tempo, la costanza e anche i mezzi per arrivare ad un certo livello, ma ci sono tre ambiti in particolare che mi appassionano: i libri, i flaconi antichi di profumo e i quadri.

Info: The Merchant Of Venice

 

 

 

More from Vanessa Caputo
Gabriella Chieffo: Il profumo del cibo
Alla scoperta dei piatti che soddisfano il gusto e l’olfatto di Gabriella Chieffo,...
Read More

Rispondi