Questionario Olfattivo: Stefania Nobile co-founder Nobile 1942

Foto: Gianni Ansaldi

Alla scoperta dell’ultima fragranza di Nobile1942 e degli odori preferiti di Stefania Nobile, co-founder del brand

Primo ricordo olfattivo. L’odore del caffè. La moka napoletana con il suo tipico rumore che piacevolemente ti svegliava al mattino e sanciva l’inizio della giornata. Mia madre mi ha sempre portato il caffè a letto fino a quando ho vissuto con lei. E’ una delle più belle coccole che io possa ricevere, che mi portano il buon umore, e che mio marito conosce molto bene.

Come nasce il tuo amore per le fragranze? Il mio è un amore indotto, ad essere sincera. La mia carriera era destinata a tutt’altro. Ma ho sposato un uomo che con i profumi ci giocava anche da bambino facendo la guerra con gli spruzzi. Mi ha insegnato tanto, il resto e’ stato frutto della mia enorme curiosità che mi porta ad approfondire tutto ciò che desta il mio interesse.

Che cos’è per te il profumo? Il profumo per me è come se fosse un contenitore pieno di emozioni . Ci metti le mani dentro come un bambino senza pudore e non sai mai se e quale emozione scaturirà dal contatto. Qualsiasi emozione essa sia, positiva o negativa, difficile ti lasci totalmente indifferente. Può deludere le tue aspettative, magari. Ma immaginiamo le volte in cui le sue vibrazioni ci trasportano in un nano secondo in un déjà-vu che non riusciamo ad identificare: possiamo provare anche fitte di dolore o momenti di estasi e non ci rendiamo conto del perché. Che potere ha il profumo!

Ci parli della vostra ultima creazione? Si chiama Petali e Spade e fa parte della nostra linea premium. E’ dedicata alla fragilità non come sinonimo di debolezza, bensì come vera forza interiore di ognuno di noi. Antonio Alessandria, naso della fragranza, ha capito subito dal nome che il profumo avrebbe dovuto esprimere la perfetta armonia che nasce dall’equilibrio fra le parti: Un petalo che diventa tagliente e una lama che diventa flessibile e duttile.

Il bergamotto conferisce un aspetto pungente ai petali di gelsomino, alla stessa maniera in cui le foglie di the giocano con l’osmanto. Mentre le note fruttate e vellutate della pesca bianca rendono definitivamente indolore l’impatto con la lama tagliente delle note aldeidate.

L’ispirazione nasce da Xiao Mei, la danzatrice cieca protagonista del film “La foresta dei pugnali volanti”. La sua danza delle maniche d’acqua ( o “il passo dell’eco danzante”), che quasi sfida le leggi gravitazionali, è pura estasi visiva ma anche massima espressione della sua forza interiore che ci sorprende tutti.

Queste movenze, anche se delicate, sono in realtà dotate di compostezza esplosiva. Una danza ipnotica può così trasformarsi in uno scontro all’ultimo sangue, un ramo divenire un micidiale pugnale, una foresta di bambù un’insidiosa prigione come anche un’arma di fortuna.

Petali e Spade è dedicato a tutte le Xiao Mei del mondo: dentro ogni donna c’è una guerriera, che avanza con passo fermo anche sui sentieri che non conosce, che si piega ma non fa spezzare dalle difficoltà della vita, che preferisce camminare da sola al buio piuttosto che all’ombra di qualcuno.

Ci potresti descrivere l’ultima creazione anche con 3 aggettivi? Setosa, tagliente, imprevedibile.

Nella collezione qual è il profumo che ti rappresenta di più, e perché? Café Chantant perché rappresenta un’immagine di donna lontana da me e per questo desiderabile.

Qual è il vostro best seller? La danza delle libellule. Lo é’ e lo sarà sempre perché é un profumo che ti regala un sorriso anche se non sei predisposta al sorriso.

Un odore senza cui non puoi vivere. La lavanda sul mio cuscino. Mi rende i sonni più tranquilli.

Un odore che non ami. Non amo molto le note verdi in generale.

Un odore di cibo che ami. La torta di mele: la tarte tatin in particolare. Impazzisco.

Un odore che ti fa tornare bambina. L’odore delle bambole.

Di cosa odora la tua casa? Scorze d’Arancio e cannella misto a vaniglia. Un po natalizio: d’altrocanto adoro gli addobbi natalizi e le canzoncine di Natale più del Natale in se, e quest’odore mi porta immediatamente a quell’atmosfera.

La Madeleine di Proust E’ una collanina d’oro a cui é’ attaccato un onice ( pietra del mio segno zodiacale) a forma di bottiglina di profumo. Regalo di mio marito che indosso da 40 anni e non levo mai. Ha vissuto insieme a me per tutto questo tempo ed é parte integrante di me.

L’odore della tua città. Questa domanda è molto piu difficile di quello che appare. Qual è la mia città? Vivo a Genova da 30 anni e per me l’odore di Genova è quello della focaccia appena sfornata immersa nel cappuccino. Ma dentro me stessa sono Napoletana fino al midollo e Napoli è’ “l’addore e mare “ come diceva Pino Daniele.

Collezioni qualcosa? Non sono una maniaca del collezionismo. Mi annoia devo dire. Richiede un carattere sistematico, preciso. Non sono io. Difficilmente indosso la stessa cosa due giorni consecutivi. Non ho un luogo preciso dove lascio gli oggetti in casa. Amo la diversità. Ho sempre bisogno di stimoli nuovi. Sono un’ inquieta diversamente da come potrei apparire agli occhi di una persona che non mi conosce a fondo.

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