SIUNO: Nuovo brand da scoprire. Intervista con Amanda Thompson, founder del brand.

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Puoi condividere con noi la storia dietro l’inizio del tuo brand di profumi, SIUNO, e come tutto è iniziato?

A vent’anni ho sviluppato una sensibilità ai profumi sintetici che mi ha portato ad abbandonare i profumi. Tuttavia, il mio interesse per le fragranze si è riacceso quando ho scoperto il mondo dei prodotti botanici. Grazie all’incontro fortuito con la profumiera Roxana Villa, le nostre sincronicità comuni sono state innegabili. Nel 2020, durante la pandemia, decisi di seguire la mia intuizione a Santa Fe, nel Nuovo Messico, dove la profumeria di Roxana divenne il luogo di nascita del nostro primo profumo d’autore, Ulysses. Il mio viaggio è iniziato con l’intenzione di creare candele completamente naturali con profumi lussuosi, ma quando mi sono addentrata nel regno dei profumi botanici, ho capito che dovevo creare un profumo. È in questo periodo che è nato Ulysses. Ho usato questo tempo anche per scoprire nuovi coltivatori e distillatori, selezionando accuratamente da tutto il mondo, gli oli più pregiati per le nostre creazioni. Questa è la parte che preferisco del mio lavoro: entrare in contatto con i coltivatori e i distillatori e sostenere il loro lavoro.

Qual è il significato del nome SIUNO e della filosofia del brand?

SIUNO deriva dalle parole italiane “si” e “uno”. Rappresenta la verità universale che siamo tutti interconnessi all’interno di una coscienza globale. Abbracciando la diversità nella cultura e nell’individualità, onoriamo la pura potenzialità in ogni anima. La filosofia del nostro brand ci riporta alla natura, al nostro io interiore e a una connessione armoniosa con il mondo naturale.

Che cosa il profumo simbolizza per te?

Il profumo, per me, incarna il miracolo della vita, un’essenza intangibile che porta una gioia immensa. Il profumo botanico, in particolare, è un approccio mistico che enfatizza gli ingredienti di origine vegetale. Rappresenta un segmento di nicchia all’interno dell’industria dei profumi, che si rivolge a consumatori attenti all’ambiente e alla ricerca di pratiche sostenibili. I profumieri botanici abbracciano i principi dell’alchimia e dell’ambientalismo, traendo ispirazione dalla ricca storia della produzione di profumi ed esplorando nuove espressioni artistiche. Questo approccio favorisce la conservazione di un’antica saggezza e una profonda connessione tra piante, ambiente e benessere umano.

Potresti condividere con noi la tua prima memoria olfattiva?

I profumi di rosmarino, basilico e pomodori dell’orto di mia nonna italiana formano la mia prima memoria olfattiva.

Ti ricordi il primo profumo che hai indossato? Cosa ti ha attratto? 

Il primo profumo che ho indossato è stato YSL Cinema, classico ma unico. Poiché amo la storia, devo dirvi che il naso di YSL Cinema Jacques Cavallier-Belletrud proviene da una famiglia di profumieri ed è ora il profumiere interno di Louis Vuitton, dove ha creato il loro primo profumo nel 2016. La storia del profumo come la conosciamo oggi, pur essendo molto legata alle materie prime di sintesi negli ultimi 100 anni, per me è ancora importante perché la storia ci insegna molto. È meraviglioso che stiamo tornando indietro al tempo prima delle sostanze sintetiche e che stiamo dando un nuovo significato al profumo botanico.

Parlaci delle tue fragranze. Quale è stato il più difficile da creare, e hai un preferito personale?

Attualmente, abbiamo completato la nostra prima fragranza, Ulysses, che ha richiesto circa due anni per concretizzarsi. Ciò che distingue la profumeria botanica è che iniziamo con degli abbozzi e poi consideriamo quali materie prime sono disponibili. Ad esempio, durante la creazione di Ulysses, abbiamo scoperto un bellissimo vetiver del Madagascar che abbiamo incorporato nella formula finale. Attualmente stiamo lavorando su quattro fragranze aggiuntive. Penso che Anapos si rivelerà il più impegnativo a causa del suo tema oceanico.

Dove i clienti possono acquistare i vostri profumi? 

Poichè produciamo i nostri profumi nei piccoli lotti, sono disponibili per il pre-order mensile nella maggior parte dei paesi.

Potresti condividere i profumi che ti ricordano il tuo paese e i tuoi posti preferiti?

L’Australia vanta diversi paesaggi naturali e spiagge mozzafiato. Residente nell’Australia Meridionale, che ospita Jurlique e la rinomata cantina Penfolds, sono affascinata dal nostro clima mediterraneo, ideale per i vigneti. Dopo aver trascorso i miei vent’anni viaggiando e vivendo all’estero, il mio amore per l’Australia è cresciuto durante la pandemia. Ho avuto l’opportunità di apprezzare veramente la sua natura diversificata. Il mio clima preferito è sempre stato quello tropicale, quindi uno dei miei profumi preferiti è il profumo di frangipani nel nord dell’Australia, che evoca beatitudine tropicale. Se potessi vivere su un’isola tropicale – lo farei.

Secondo te, cosa manca oggi all’industria della profumeria? Quali modifiche o miglioramenti vorresti vedere?

In passato, le fragranze pregiate erano prevalentemente associate alle origini europee, create da noti nasi, commissionate da grandi case di profumi. L’ascesa della profumeria di nicchia è stata uno sviluppo positivo, ma ha anche portato a una sovrasaturazione di marchi che producono formule generiche. Di conseguenza, rischiamo di perdere il rispetto per i nasi esperti e i profumieri botanici che con passione realizzano le loro creazioni. È fondamentale mantenere gli standard di autenticità, creatività e innovazione. Inoltre, vi è la necessità di affrontare i malintesi che circondano ciò che riguarda il profumo naturale.

Cosa ti ispira di più quando lavori su un profumo?

Con una profonda essenza spirituale, trovo ispirazione nell’alchimia, nel simbolismo, nella mitologia e nella natura stessa. Cerco il significato e la narrazione in ogni aspetto della vita. Mentre molti profumieri traggono ispirazione da ricordi personali o da influenze dirette come poesie o racconti, il mio approccio è inverso. Inizio con una chiara intenzione per ogni fragranza, con l’intento di evocare emozioni o esperienze specifiche. Per esempio, con Ulisse volevo creare un profumo che sostenesse le persone nel loro viaggio personale di crescita e trasformazione.  Da lì esploro la mitologia, la musica, l’arte e la natura, lasciandomi guidare dalle sincronicità e dall’universo. Collaborando con artisti botanici, fornisco loro un brief iniziale e insieme intraprendiamo un viaggio magico per arrivare alla formula finale. Durante tutto il processo, partecipo attivamente all’approvvigionamento e alla selezione di oli diversi da vari fornitori per garantire gli ingredienti migliori.
Sono un Gemelli, quindi tendo ad abbracciare la dualità e ad amare la giustapposizione dei contrasti. Il movimento e il viaggio sono profondamente radicati nella mia natura, come se fossi un mercante in una vita passata. Credo che anche la maggior parte dei profumieri condivida l’amore per i viaggi, dato che ci riforniamo di materie prime in tutto il mondo.

Devo ammettere che, da quando ho fondato il marchio, non ho viaggiato tanto quanto avrei fatto di solito, ma anche solo viaggiare all’interno dello Stato mi ispira. Amo sia gli ambienti urbani che i luoghi più remoti.  L’ultima volta che sono stata a Sydney stavo passeggiando per Bondi, considerando tutti i Frangipani caduti sui sentieri e ho pensato che sarebbe stato divertente raccogliere tutti i fiori per fare una tintura per creare un piccolo lotto di profumo e chiamarlo Bondi Flowerjunk. Mi vengono sempre in mente cose strane come questa. Anche se faccio i miei profumi, non ho idea di quale sia la formula, per questo non potrei mai essere un profumiere, non riesco a rallentare per scrivere le cose. È anche il modo in cui cucino: faccio qualcosa e penso che sia fantastico e non lo rifaccio più perché non ricordo la ricetta.  Ma in un certo senso mi piace che mi faccia andare avanti – se un giorno avrò un negozio, avrò uno scaffale solo per i profumi che non hanno la formula – la mia testa è sempre così, quindi ho bisogno di persone con una struttura intorno a me!
In quanto Gemelli, voglio essere artistica e spingermi oltre i limiti, ma anche rimanere utilitaristica, quindi voglio creare profumi che siano adatti all’uso quotidiano e che durino nel tempo. Un minuto prima voglio che i miei profumi abbiano profondità e strati di significato, mentre altre volte penso di chiamarli semplicemente spazzatura floreale! Se devo essere sincera, ho smesso di cercare di trovare una soluzione. La cosa più importante è che il profumo abbia un odore fantastico e che sosteniamo il collettivo di persone della nostra rete che cercano di fare la cosa giusta per l’umanità e il pianeta. Questo è ciò che conta.

English Version

SIUNO – A Fragrance Journey Rooted in Nature and Consciousness. Interview with Amanda Thompson, the brand founder.

Can you share with us the story behind the inception of your perfume brand, SIUNO, and how it all began?

In my 20s, I developed sensitivity to synthetic scents, which led me to abandon perfumes. However, my interest in fragrances was rekindled when I discovered the world of botanicals. Through a serendipitous encounter with perfumer Roxana Villa, our shared synchronicities were undeniable. In 2020 during the pandemic, I  made a spare of the moment decision to follow my intuition to Santa Fe, New Mexico, where Roxana’s perfumery became the birthplace of our first signature scent, Ulysses. Initially, my journey began with the intention of creating all-natural candles with luxurious scents, but as I delved deeper into the realm of botanical perfume, I realized I had to make a perfume. It was during this time that Ulysses came to be. I  also used this period to discover new growers and distillers, carefully selecting the finest oils for our creations from around the globe. This is my favourite part of what I do – is connecting with the grower and distillers and supporting what they do.

What is the significance behind the name SIUNO and the brand’s philosophy?

SIUNO derives from the Italian words “si” and “uno,” meaning “yes” and “one.” It represents the universal truth that we are all interconnected within one global consciousness. Embracing diversity in culture and individuality, we honour the pure potentiality within every soul. Our brand philosophy guides us back to nature, our inner selves, and a harmonious connection with the natural world.

What does perfume symbolize to you personally?

A: Perfume, to me, embodies the miracle of life—an intangible essence that brings immense joy. Botanical perfume, in particular, is a mystical approach that emphasizes plant-based ingredients. It represents a niche segment within the fragrance industry, catering to environmentally conscious consumers seeking sustainable practices. Botanical perfumers embrace the principles of alchemy and environmentalism, drawing inspiration from the rich history of fragrance making while exploring new artistic expressions. This approach fosters the preservation of ancient wisdom and a profound connection between plants, the environment, and human well-being.

Could you share your earliest olfactory memory with us?

The fragrances of rosemary, basil, and tomatoes from my Italian grandmother’s garden form my earliest olfactory memory.

Do you remember the first perfume you ever wore? What attracted you to it? A: The first perfume I ever wore was YSL Cinema – classic yet unique. As I love history I have to share that the nose behind YSL Cinema Jacques Cavallier-Belletrud comes from a family of perfumers and he is now the in house perfumer for Louis Vuitton where he created their very first perfume in 2016. The history of perfume as we know it today whilst is very routed in synthetics for  the last 100 years for me is still important as history teaches us so much. It is so wonderful we are going back to the time before synthetics and bringing new meaning to botanical perfume.

Tell us about your fragrances. Which one was the most challenging to create, and do you have a personal favorite?

A: Currently, we have completed our first fragrance, Ulysses, which took approximately two years to develop. What sets botanical perfumery apart is that we begin with initial sketches and then consider what raw materials are available. For example, during the creation of Ulysses, we discovered a beautiful vetiver from Madagascar that we incorporated into the final formula. We are currently working on four additional fragrances. I think Anapos will prove to be the most challenging due to its oceanic theme.

Q: Where can customers purchase your perfumes? A: As we produce our perfumes in small batches, they are available for monthly pre-order online in most countries.

Q: Could you share scents that remind you of your country and your favorite places? A: Australia boasts diverse natural landscapes and stunning beaches. Residing in South Australia, which is home to Jurlique and the renowned Penfolds winery, I’m captivated by our Mediterranean-like climate, ideal for vineyards. Having spent my twenties traveling and living abroad, my love for Australia grew during the Covid pandemic, as I had the opportunity to truly appreciate its diverse nature. Still my favourite climate has always been a tropical one so one of my favorite scent is the fragrance of frangipanis in northern Australia, evoking tropical bliss. If I could live on a tropical island – I would.

Q: In your opinion, what is missing from the perfumery industry today? What changes or improvements would you like to see?

A: In the past, fine fragrances were predominantly associated with European origins, created by renowned noses commissioned by large fragrance houses. The rise of niche perfumery has been a welcome development, yet it has also led to an oversaturation of brands producing generic formulas manufactured by large companies. Consequently, we risk losing respect for the skilled noses and botanical perfumers who passionately craft their creations. It is crucial to uphold standards of authenticity, creativity, and innovation. Additionally, there is a need to address the misconceptions surrounding what constitutes a natural perfume, as many customers unknowingly purchase products containing synthetic or low-quality essential oils.

Q: What inspires you the most when working on a perfume?

A: With a deep spiritual essence, I find inspiration in alchemy, symbolism, mythology, and nature itself. I seek meaning and storytelling in every aspect of life. While many perfumers draw inspiration from personal memories or direct influences like poetry or stories, my approach is reverse. I begin with a clear intention for each fragrance, intending to evoke specific emotions or experiences. For example, with Ulysses I wanted to create a perfume that would support people on their own personal journey of growth and transformation.  From there, I explore mythology, music, art, and nature, allowing synchronicities and the universe to guide me. Collaborating with botanical artists, I provide them with an initial brief, and together we embark on a magical journey to arrive at the final formula. Throughout the process, I am actively involved in sourcing and select different oils from various suppliers to ensure the finest ingredients.

I am a Gemini so I tend to embrace duality and love the juxtaposition of contrasts. Movement and travel are deeply ingrained in my nature, as if I were a merchant in a past life. I think most perfumers also share a love for travel as we source raw materials all over the world.

I have to admit, since founding the brand I have not travelled as much as I usually would but even just traveling interstate inspires me. I love both urban environments and very remote places.  Last time I was in Sydney I was walking around Bondi considering all the Frangipani that had fallen on to the footpaths and I thought how fun it could be to collect all the flowers and tincture them for a small batch of perfume and call it Bondi Flowerjunk. I am always thinking strange things like that . While I do make my own perfumes, I  have no idea what the formula is that is why I could never be a perfumer myself I cannot slow down to write things down . That is also how I cook I make something and think that was amazing and never make it again as I cannot remember the recipe.  But I sort of like that it keeps me moving forward  – if I have a store one day, I will have a shelf just for perfumes that have no recipe –  once off blends – my head is always like this so I need people with structure around me!

As a Gemini, I want to be artistic and to push boundaries but then to still remain utilitarian so I want to make perfume that is good for everyday use and that lasts. One minute I want my perfumes to be have depth and layers of meaning and other times I am thinking  let’s just call it flower junk! I have stopped trying to work my mind out if I am honest. The most important thing is that the perfume smells amazing and that we support the collective of people in our network all trying to do the right thing for the humanity and planet. That is what matters.

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