Tiziana Terenzi: Questionario Olfattivo

Scopriamo insieme l’universo olfattivo di Tiziana Terenzi founder del brand che porta il suo nome, co-founder di V Canto e Giardino Benessere

Primo ricordo olfattivo. Credo il latte materno, ma solo per deduzione, e per un legame importante che nutro per la vaniglia che lo ricorda molto e mi riporta sempre ad uno stato di appagante sicurezza e tranquillità.

Come nasce il tuo amore per le fragranze? Sono nata in una famiglia di nasi, il nonno già da giovanissimo amava le essenze e componeva fragranze, con mio fratello Paolo siamo cresciuti ascoltando ogni nota e imparando a riconoscere ogni odore. Da bambini eravamo convinti che ciò accadesse in ogni famiglia, per noi era un gioco. L’amore è stato un fatto naturale, quasi inconsapevole.

Che cos’è per te il profumo? Il profumo è un’arte liquida. I profumi comunicano, raccontano emozioni, evocano ricordi con un potere ed una forza superiore a molte altre forme artistiche. Per me il profumo è l’ottava arte. Il mestiere del naso è nobile e antico, se volete potete associarlo ad un lavoro da artigiano che richiede tanta esperienza e conoscenza, non diverso dal lavoro di un compositore di musica.

Ci parli dell’ultima creazione? Stiamo ancora lavorando… Non è ancora completa, stiamo narrando un ricordo remoto nella nostra memoria e la linea tra il sogno e la realtà è molto sottile, dobbiamo fare attenzione ad ogni piccola sfumatura delle nostre emozioni e narrare con onestà.

Ce la potresti descrivere con 3 aggettivi? Luminosa, avvolgente, originale ma con eleganza e gioiosità.

Nella collezione qual è il profumo che ti rappresenta di più, e perché? Amo tutte le fragranze dei nostri 3 brand ma ciò che più indosso è Atlantide; la narrazione dell’isola sommersa che rappresenta il nostro inconscio è per me un viaggio affascinante e mi porta ad una grande consapevolezza e gratitudine alla vita. Una sontuosa tuberosa troneggia nella composizione con il suo potente potere ipnotico e seduttivo. Amo essere sedotta dalla bellezza della vita!

Qual è il vostro best seller? Kirkè, una fragranza ispirata alla maga Circe che racconta con divertita ironia la piacevolezza di avere sulla nostra vita degli straordinari poteri! Una conseguenza prevedibile il fatto che non ci siano limiti in genere, età o cultura nell’amare questo concetto! E’ una forte ondata di ottimismo e allegria che invade lo spazio con la sua presenza e si fa amare.

Un odore senza cui non puoi vivere. Credo la Tuberosa ma solo la qualità di Tuberosa che intendo io.

Un odore che non ami. L’aglio ma comprendo che in tante ricette in cucina sia indispensabile.

Un odore di cibo che ami. Il caramello.

Un odore che ti fa tornare bambina. La pesca romagnola… un frutto della mia terra che mi somiglia.

Di cosa odora la tua casa? Di mela al forno e di candele accese.

La Madeleine di Proust. I fiori di pitosforo a primavera inoltrata, circondavano la mia scuola dell’infanzia, un profumo intenso che per me evoca sempre l’inizio della magia dell’estate e della libertà che vivevo in quei mesi di spensierata infanzia. Un’euforia inebriante da farmi ridere da sola e un’eccitazione incontenibile di gioia di vivere e di libertà.

L’odore della tua città. Il mare, il sale, la gente che si diverte.

Collezioni qualcosa? Emozioni e ricordi, solo raramente racchiuse in oggetti.

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