Profumeria indie come non l’avete mai conosciuta: La Mia Casa Nel Vento

Chi mi conosce sa della mia predilezione per la profumeria indipendente ed in particolare per quella naturale. Quando ho scoperto, per puro caso, l’esistenza di una realtà tutta italiana, nata nella terra di bergamotto, ne sono rimasto affascinato. Maria Martino, la founder e creatrice, trae l’ispirazione dal territorio e dalle tradizioni, tramutandole nel liquido profumato.

Ciao Maria, Le tue fragranze sono realizzate esclusivamente con ingredienti naturali. Puoi dirci quando e come è iniziato tutto?
Grazie Andrej per avermi ospitato qui nel vostro salotto profumato. Tutto è iniziato materialmente dieci anni fa: credo che vivere e respirare i profumi di un contesto naturalistico unico siano stati la vera grande ragione. Vivo all’estrema punta meridionale della Calabria, in quel luogo conosciuto anche come Distretto del Bergamotto, un’area di appena 120 km limitata alla fascia Jonica del Reggino. L’oro della mia terra è un frutto rotondo leggermente piriforme dal colore verde acceso e grazie a un microclima unico, con determinate caratteristiche, cresce qui soltanto e in nessun altro luogo al mondo.

Il Bergamotto, estremamente ricco, è un ventaglio quasi infinito di profili olfattivi, ma soprattutto è il punto di partenza di ogni mia composizione.
Alcuni elementi della mia vita mi hanno spinto verso gli odori, come un filo conduttore che unisce il tutto: sono cresciuta affascinata dai racconti di mia nonna, che da giovane fu gelsominaia. Le sue storie legate a questo splendido fiore per me sono state sempre di grande fascino e forse grazie a lei ho iniziato questo percorso tra essenze e profumi. Quindi non ho scelto il profumo per caso, è stato il profumo a scegliere me.
 
La profumeria naturale è un movimento non molto sviluppato in Italia. Perché hai scelto proprio questa strada?
Perché i profumi naturali sono fatti per nutrire i nostri sensi, per evocare i ricordi profondi e soprattutto, per farci stare vicini alla natura poiché ne facciamo parte.
I profumieri artigianali, e coloro che l’apprezzano, lo sanno: l’arte della profumeria naturale è amata per la connessione alla bellezza degli ingredienti del patrimonio naturale e al loro straordinario legame con la vita di un territorio.

Puoi dirci qualcosa sul tuo brand e sulla tua visione?
Celebro la natura offrendo punti di vista olfattivi legati al mio territorio. Credo di essere arrivata a condensare in queste poche parole ciò che la profumeria botanica significa per me stessa e per chi si avvicina al mio universo olfattivo. È un concetto molto semplice che racchiude in sé uno stile di vita,
sfere emozionali legate all’atmosfera dei luoghi e alla mia storia.

Cos’è un profumo per te?
Il profumo è una sovrapposizione di sensi, è una proiezione della nostra personalità. Con le sue note, una composizione parla di noi e per noi.

Qual è stato il primo profumo che hai mai indossato e cosa ti è piaciuto?
Non ricordo il nome ma ricordo distintamente una colonia custodita in un flacone che sotto la luce brillava per le tante sfaccettature. Aveva un odore intenso di agrumi e fiori bianchi. Da bambina ne rubavo qualche goccia entrando in silenzio nella camera di mia nonna. La luminosità, (che scambiavo per Felicità), era qualcosa d’incredibile.

Quando crei un profumo, cosa ti ispira? Cosa rende unici i tuoi profumi?
Mi piace partire da ciò che ho intorno, da ciò che conosco così bene da cogliere il meglio in ogni suo aspetto, in ogni sfaccettatura olfattiva per poi perdermi nei particolari. La mia è una terra di spiagge nascoste e vento, che ad ogni stagione si trasforma in una nuova percezione olfattiva e quel che volevo quando ho iniziato, era fermarne l’odore usando la memoria e il cuore.

Puoi dirci qualche parola sulle tue fragranze?
Amo le composizioni pure e dense, in cui ogni materia prima ha il suo posto e corre sul filo visionario dei miei viaggi olfattivi. I miei profumi hanno una loro firma botanica, una vera e propria esperienza sensoriale, sinestesie olfattive per un viaggio emozionale e sensoriale nei giardini del Sud.
 
Di quali profumi sei più orgogliosa e perché? Quale è stato il più impegnativo da creare? Quale è il tuo preferito?
Orgogliosa…di tutti. Ogni processo creativo è un piccolo viaggio. Questo è lo spirito che accompagna ogni mia composizione, come con Scirocco, il profumo ispirato all’omonimo vento caldo del Sud, la mia   composizione preferita. Inconsciamente ho forse cercato di ricreare quel liquido dorato, la colonia che annusavo da bambina.

Qual è la tua materia prima preferita e qual è la meno?
Più che preferita, è una questione sentimentale: il gelsomino. Di converso, non c’è un elemento che preferisco meno. Tutti gli ingredienti sono importanti, al posto giusto, nella loro narrazione olfattiva.
 
Vivi in Calabria, terra di mille odori. Usi materie prime autoctone nelle tue creazioni?
Mi ispiro al patrimonio botanico del mio territorio, sottolineando l’uso di materiali naturali preziosi come il bergamotto e il gelsomino a cui unisco sentori e ricordi di luoghi che hanno una connessione alla storia e   alla cultura. Tutti gli oli essenziali di agrumi provengono da aziende a conduzione familiare, qui in Calabria. Da un punto di vista olfattivo, i panorami mozzafiato in cui questi frutteti affondano le loro radici lungo la costa calabrese, sono davvero impressi nell’aroma ricco e sfaccettato. Anche il gelsomino grandiflorum   proviene da una piccolissima produzione locale, una gemma preziosa.

Come indossi il profumo? Hai consigli su come indossarli?
Mi piace vaporizzarlo nei punti classici, quelli di pulsazione del corpo…ai lati del collo o dietro la nuca e nell’incavo del braccio. Una mia fissazione è metterne qualche goccia nel palmo delle mani, senza frizionare e poi applicarlo ai polsi e annusare.
 
Dove è possibile acquistare i tuoi profumi?
Tutti i miei profumi sono disponibili nel mio sito web https://www.lamiacasanelvento.com

Cosa pensi che manchi alla profumeria oggi? Quali miglioramenti o cambiamenti ti piacerebbe vedere?
Se penso alla profumeria commerciale credo che manchi un pizzico di coraggio: negli ultimi anni si è deciso di percorrere sempre lo stesso binario, con fragranze e performance tutte molto simili tra loro, dettate  
esclusivamente dagli uffici marketing. Vorrei vedere un rinnovamento, non inteso nella produzione di novità, ma di mentalità.

Cosa ne pensi del futuro della profumeria naturale?
L’olfatto è il senso che è più intimamente connesso alla nostra sfera emotiva e la profumeria naturale è quanto di più vicino alla neurocosmesi: gli odori influiscono sull’umore e sul senso di felicità e benessere. Per questo motivo credo e spero che sempre più persone si avvicineranno alla profumeria naturale. Su questa mia convinzione ho creato una linea cosmetica con una concentrazione di attivi botanici molto elevata, ricca di materie prime e formulazioni speciali per perseguire il concetto di benessere olfattivo, di metamorfosi e stupore che è della natura.

Immagina di essere una guida turistica olfattiva: come descriveresti i tuoi luoghi preferiti attraverso il profumo? Hanno un profumo particolare per te?

Racchiudo sempre in modo immaginario i luoghi che amo, come piccoli microcosmi, hortus conclusus. I miei giardini del sud hanno il colore verde intenso degli alberi di agrumi, profumano di zagara al mattino presto e di rose e gerani selvatici sui sentieri nei pomeriggi assolati. Sono quelli ai quali tornare al tramonto e trovare la quiete negli effluvi dei gelsomini.

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