Tatuaggi: una mostra li celebra a Parigi

Dalle origini della body art, che risalgono a 3000 anni fa, ai giorni nostri, Una mostra a Parigi celebra la storia e il significato dei tatuaggi in tutte le civiltà.

Per gli amanti dei tatuaggi una mostra da non perdere: Tatoueurs, tatoués ospitata nelle sale del Musée du Quai Branly a Parigi, dal 6 maggio al 18 ottobre 2014. Alle pareti, al posto dei quadri che i visitatori sono soliti vedere, fotografie di corpi, a mò di tela, su cui campeggiano i disegni, indelebili, realizzati dai più grandi tatuatori del mondo. Dal corpo di Otzi , che la datazione al carbonio ci dice vissuto oltre 3.000 anni fa, decorato con 57 pezzi di body art, fino ai disegni del tatuaggio contemporaneo. L’esposizione è curata da Anne & Julien , fondatori della rivista d’arte underground “HEY ! Modern Art & Pop Culture, in collaborazione con Tin -Tin, un tatuatore di fama e presidente dei tatuatori francesi.  La mostra è un viaggio antropologico attraverso il tempo che ripercorre la storia del tatuaggio in tutte le sue forme, compresi i segni religiosi, o inteso come rito culturale di passaggio. Una forma di ornamento del corpo arcaica che per secoli è stata relegata ai margini della società occidentale. Dai tatuaggi delle culture orientali primitive alla nuova democratizzazione della body art, testimonianze che gettano nuova luce sul ruolo e l’importanza su questa forma d’arte attraverso la civiltà .

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