Atelier Materi: intervista alla founder Véronique Le Bihan,

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Alla scoperta del brand di nicchia Atelier Materi con la sua founder 

Qual è il concetto alla base di Atelier Materi?
ATELIER MATERI si fonda sull’idea di esplorare e trasformare le materie prime in un modo nuovo, combinando il savoir-faire artigianale con una visione contemporanea. Ogni fragranza nasce da un singolo ingrediente, trattato con curiosità per rivelarne le sfaccettature nascoste, i contrasti e la profondità emotiva. Piuttosto che seguire le tendenze o mascherare i materiali, la Maison cerca di elevarli, conferendo texture, struttura e un’eleganza raffinata e minimalista a ogni composizione.
Questa filosofia si estende all’oggetto stesso, dove la materia viene esplorata con la stessa attenzione riservata alla fragranza. Ispirato alla bellezza selvaggia della Bretagna, la mia terra d’origine, il flacone presenta un’estetica minerale e contemporanea: un vetro blu intenso che evoca acque tempestose e un tappo in cemento lavorato a mano che richiama una pietra modellata dalle onde, dal tempo e dagli elementi. Per gli Extraits de Parfum, il tappo si tinge d’oro, ispirato all’ora d’oro della Bretagna. Concepito come un oggetto scultoreo e tattile, il flacone estende la fragranza nella materia e riflette la visione della Maison di artigianalità contemporanea.
ATELIER MATERI incarna una visione discreta del lusso: un lusso silenzioso e lento che valorizza la creatività, l’autenticità e la mano umana in ogni fase, dalla raccolta degli ingredienti alla composizione della fragranza e alla realizzazione del flacone.

Qual è stato il profumo più difficile da creare?
La fragranza più difficile da creare è stata senza dubbio Rose Ardoise. Non sono mai stata particolarmente attratto dalla rosa in profumeria, trovandola spesso troppo femminile o antiquata. La sfida era quindi quella di reinterpretare questo materiale iconico in un modo che risultasse androgino, contemporaneo e fedele allo spirito di ATELIER MATERI.

La composizione è costruita attorno a tre varietà di rosa, ognuna scelta per il suo carattere distintivo al fine di esplorare tutta la complessità del fiore. Ispirato all’immagine di una rosa che cresce attraverso il cemento nel cuore di una città, ho voluto rivelarne le sfaccettature più urbane e minerali. La profumiera Céline Perdriel ha tradotto questa visione giocando sui contrasti: morbidezza e struttura, femminilità e mascolinità. Intorno alle rose, freschi accenti speziati di schinus molle e noce moscata incontrano le note ambrate e animaliche dell’ambroxan, mentre un tocco di cuoio aggiunge un’aura sensuale e leggermente ribelle.

Ci sono voluti più di due anni per raggiungere il giusto equilibrio. Oggi, Rose Ardoise è diventato uno dei profumi che indosso più spesso, forse perché ha completamente trasformato la mia percezione della rosa.

Qual è il tuo profumo preferito di Atelier Materi, quello che più rispecchia la tua personalità?
Descrivo spesso la collezione Atelier Materi come un guardaroba olfattivo, il che rende difficile sceglierne uno solo. Come i vestiti, li indosso a seconda del mio umore, del momento o dell’occasione.

Ma se dovessi scegliere quello che più rispecchia la mia personalità, sarebbe Vanille Carbone. Sono attratta dai contrasti che ne costituiscono il cuore: una vaniglia scura e materica illuminata dalla vibrante speziatura del pepe nero, mentre l’incenso apporta una profondità affumicata e il cuoio aggiunge struttura. C’è un gioco costante tra opaco e brillante, ombra e luce.
È un equilibrio che risuona profondamente in me; tra forza e delicatezza, precisione e spontaneità, e per molti versi riflette il mio approccio alla creazione e lo spirito della Maison: una serena sicurezza in cui cura, intenzione e dettaglio contano più dell’eccesso.

Puoi parlarci della tua ultima creazione? Se fosse un oggetto di design, cosa sarebbe?
La nostra ultima creazione, Tonka Kumaru, è una fragranza gourmand e sensuale che rivela la fava tonka in tutta la sua profondità. Con questa composizione, la Maison continua la sua esplorazione delle materie prime, evidenziando la ricchezza e la complessità di questo straordinario ingrediente.
L’ispirazione proviene da un vivido ricordo d’infanzia: il profumo del famoso “colle Cléopâtre” francese, con il suo caratteristico aroma di mandorla dolce. Ho adorato l’idea di tradurre questa sensazione familiare e confortante in una fragranza raffinata e contemporanea.
Tonka Kumaru si svela attraverso le molteplici sfumature della fava tonka: dalle sue delicate sfaccettature di mandorla, ai caldi toni di vaniglia e ai sottili sentori di fieno. Il risultato è una fragranza luminosa e avvolgente che incarna un’eleganza gourmand elegante e contemporanea.
Se fosse un oggetto di design, sarebbe un pezzo di ceramica bianca: puro, scultoreo e discretamente sensuale. Con la sua superficie opaca e vellutata, inviterebbe al tatto e rivelerebbe sottili variazioni di texture e luce, semplice a prima vista ma ricco di profondità.

Che profumo ha la Bretagna?
La Bretagna profuma di mare, di vento e della forza minerale del paesaggio. È un luogo che per me ha un significato profondo, quasi istintivo nelle emozioni che evoca. C’è la freschezza salmastra dell’oceano, il profumo terroso e legnoso delle foreste costiere e l’odore freddo e levigato della pietra modellata dalle onde e dal tempo.

Per me, la Bretagna è anche memoria e sensazione. Il tempo che cambia, l’aria prima di un temporale, la freschezza che segue la pioggia e la sensazione del vento atlantico sulla pelle creano un’esperienza sensoriale intensa. Non è un profumo delicato o discreto; è vibrante, selvaggio e profondamente vivo. Questa bellezza cruda e autentica ha sempre risuonato in me e continua a ispirare la mia visione creativa.

Un profumo di cui non puoi fare a meno.
Il profumo di cui non potrei mai fare a meno è quello naturale e intimo dei miei figli. Caldo, confortante e profondamente rassicurante, è la fragranza che più mi fa sentire a casa. Porta con sé amore, cura e un profondo senso di appartenenza, ricordandomi ciò che conta davvero. È una fragranza semplice, ma incredibilmente potente; emozionante e profondamente umana.

Un profumo che ti riporta immediatamente all’infanzia.
L’odore dell’erba appena tagliata mi riporta immediatamente all’infanzia. È un profumo semplice, eppure profondamente emozionante e familiare. Porta con sé la sensazione dell’estate, del tempo che rallenta, della spensieratezza; il calore del sole, le ginocchia sbucciate e le mani piene di terra.
Amo particolarmente l’odore dell’erba appena tagliata dopo una pioggia estiva. Terreno e vibrante, mi ricorda che la bellezza si può trovare nei momenti più autentici e genuini di ogni giorno.

Collezioni qualcosa?
Non colleziono oggetti, ma immagini, materiali e impressioni sensoriali. Sono appassionata di arte, design e architettura, e affascinata da opere che esplorano la materialità, la struttura e l’equilibrio. Sono particolarmente attratto dalle materie prime plasmate dalla mano umana, dove la bellezza emerge attraverso moderazione, precisione ed emozione. Questo dialogo tra materia, artigianato e sentimento è al centro del mio approccio alla creazione e alla profumeria.

Un indirizzo preferito nella tua città.
Vorrei condividere due indirizzi in Bretagna che mi stanno molto a cuore.
La Pointe du Raz, situata all’estremità occidentale della Bretagna, nel Finistère, è un luogo dove la natura si manifesta in tutta la sua purezza. In piedi sul confine del continente, tra oceano e vento, percepisco la potenza primordiale, quasi primordiale, del paesaggio. Questa bellezza selvaggia e minerale; Il blu intenso del mare dopo una tempesta, la pietra scolpita delle scogliere, sono elementi centrali dell’estetica e della visione di Atelier Materi.
La Ferme du Vent è un’antica casa colonica trasformata in hotel e spa a Cancale. Affacciata sul mare, offre una vera e propria fuga dalla vita moderna e incarna perfettamente la mia visione di un lusso discreto, elegante e non ostentato, radicato nell’idea di rallentare il tempo. Circondata dalla natura e dal silenzio, con il vento e la luce cangiante sul paesaggio, è un luogo di contemplazione e di riscoperta dell’essenziale.

 

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