Dermoklotho: nuovo brand di skincare italiano da scoprire

 

Un nuovo brand di skincare, Dermoklotho,  sviluppato dal Prof. Francesco Saverio Dioguardi, una delle principali autorità a livello internazionale nello studio del metabolismo e delle terapie nutrizionali. Autore di numerosi brevetti internazionali nel campo delle miscele aminoacidiche, è considerato un pioniere nell’applicazione della biochimica e della biologia molecolare alla medicina e alla nutrizione clinica. Lo abbiamo intervistato in occasione del lancio.

Qual è l’errore più grande che il mercato beauty continua a fare quando parla di invecchiamento cutaneo? La pubblicità che supporta i prodotti cosmetici è basata su affermazioni scollegate dalla realtà delle conoscenze scientifiche. L’invecchiamento è un insieme complesso di eventi, e molto diverso per il derma o epidermide. Ad esempio, le cellule epidermiche hanno un numero di generazioni indefinito, ma comunque molto più elevato del numero di duplicazioni concesse ai fibroblasti, limitate al massimo ad un centinaio secondo i dati a disposizione. Non parliamo poi di “idratare la cute” con prodotti topici, come se noi fossimo permeabili all’acqua come le rane, l’utilità dell’acido ialuronico nell’epidermide, dove naturalmente non esiste nemmeno.

Un errore che noi tutti facciamo. Dimenticare che la pelle è il nostro organo più grande e come gli altri organi può infiammarsi, come nel caso dell’esposizione solare protratta. In caso di infiammazione l’epidermide manda messaggi al derma tramite le citochine che sono proteine messaggere dell’infiammazione e tocca ai fibroblasti ridurre l’infiammazione e rimodellare e riparare il collagene. Ricordare che i cosmetici migliorano l’aspetto esterno ma non funzionano sotto l’epidermide.

Che cosa pensa della cosmetica che punta soprattutto sull’effetto rapido e visibile? Questo tipo di cosmetica ha un suo ruolo nell’estetica, molto apprezzato e che richiede tecnica e capacità artistiche, ma non ha alcun ruolo biologico positivo. Invece, addirittura, certi sistemi occlusivi o molecole artificiali come gli acrilati o i siliconi, possono avere ovvi effetti negativi sul lungo periodo. · C’è un’affermazione sul rapporto tra aminoacidi e pelle che oggi viene ancora sottovalutata? Avrei da raccontargliene tante su certa impostazione del mercato dei cosmetici, guidata dal marketing, non dalla efficienza… Dal mio primo brevetto del 1997 sui rapporti matematici di prolina, lisina e glicina capace di indurre sintesi di collagene, nato per la riparazione di ferite difficili, e copiato da moltissimi nei cosmetici, in ben pochi ci siamo dedicati a studiare come diverse miscele di amino acidi possano modulare le risposte cellulari nel derma ed epidermide, il mondo della cosmetica non li finanzia, mentre molto di più è stato studiato, e capito in altri organi e tessuti, oltre che in patologie in cui sono assai efficaci per riparare e mantenere l’efficienza di cellule, tessuti ed organi. Persino del loro ruolo nel contrastare lo sviluppo del cancro sappiamo molte cose, ma mai abbastanza. Uno dei dati che potrà interessare è che invecchiare significa avere più tessuto fibrotico, ovvero collagene anelastico e rigido, fra le cellule muscolari del cuore. Bene, alimentare il topo vecchio con miscele speciali di amino acidi essenziali permette la eliminazione di quello fibrotico e la ricostituzione del collagene elastico e quindi un miglioramento della funzione contrattile del cuore, cosa poi confermata anche in studi fatti sui malati di insufficienza cardiaca cronica.

Quale risultato scientifico ottenuto nella sua carriera sente più presente dentro Dermoklotho? Un risultato scientifico e sempre come un puzzle: i primi pezzi contano quanto gli altri, ma l’ultimo è quello che completa il lavoro. 

Molti brand parlano di collagene; voi invece parlate di sintesi equilibrata di collagene ed elastina. Perché questa sfumatura è importante? Molti parlano di collagene e vantano perfino le sintesi di collagene tipo 4, che è universalmente considerato un marcatore di fibrosi, come se fosse cosa meritoria. Noi abbiamo studiato anche il rapporto fra collagene I ed elastina, non solo i rapporti fra la sintesi dei vari tipi di collagene. La elastina è una molecola molto simile al collagene, ma con un contenuto diverso di alcuni aminoacidi che dà caratteristiche di elasticità alla molecola. Poca elastina è pelle rigida (come nelle cicatrici), ma se è troppa in rapporto al collagene tipo I la pelle non resiste alla gravità e tende a “crollare” perché non resiste alla trazione. Non dimentichiamo che, per peso, la cute è il secondo organo del nostro corpo, ma è il più esteso. La “elastosi”, l’eccesso di elastina e deficit di sintesi del collagene di tipo I è una vera e propria degenerazione dello stato del derma. Noi siamo in grado di prevenirla e curarla con il tempo della biologia di ognuno. Ed il collagene è la proteina più abbondante nel corpo umano, e la sua sintesi regolata in particolare dalla disponibilità di precursori, che programmano epigeneticamente, ovvero attivando o inattivando le capacità del DNA, le risposte dei fibroblasti: equilibrare collagene ed elastina significa bellezza “biologica”, quindi naturale, non artificiosa o forzata.

 Il complesso HEAAC® è al centro della vostra proposta: può spiegarci in termini chiari che cosa lo rende diverso da una comune miscela di aminoacidi? Mi permetto di dirle che di miscele “comuni” di amino acidi non saprei quali indicarle, avendo la responsabilità di una lunga storia di miscele via via più complesse e mirate. Pensi che nasce nel 1979 la mia prima formula, leucina, isoleucina e valina in rapporto 2:1:1, ancora oggi diffusissima, nata per curare una complicanza delle malattie del fegato. Abbiamo sviluppato con questa lunga esperienza e due anni di studi continui miscele mirate a dare i risultati su epidermide e derma che possiamo documentare, e che sono protetti da brevetto.

 Se dovesse definire Dermoklotho in una sola frase, senza usare le parole anti-age, lusso o innovazione, cosa direbbe? Premetto che lusso è parola che non mi piace, concettualmente mi è estranea, ed è estranea a Dermoklotho, troppo spesso è identificabile con molta forma e poca sostanza. Il claim che identifica i prodotti del marchio Dermoklotho è: “scienza al servizio della più protratta integrità biologica della cute”. E, purtroppo, la scienza costa, e molto. Ma, personalmente preferisco: studiare, studiare e ancora studiare… Ma, di certo, questa frase è poco buona per il marketing ed i social, credo lei possa condividere.

Un consiglio per chi prende il sole in modo responsabile, orari gusti, SPF, nelle giuste quantità e rinnovata periodicamente etc. Proteggere sempre gli occhi con gli occhiali da sole soprattutto al mare l’esposizione ai raggi ultravioletti e ultrarossi a lungo andare genera danni alla cornea.

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